venerdì, 17 dicembre 2010
SOGNO DI NAUFRAGHI - JUAN VICENTE PIQUERAS
Il naufragio. Un tema fortemente presente nelle poesie raccolte nel libro "Mele di mare" di Juan.
Il mare come infelicità o insoddisfazione, elemento che dovrebbe traghettarci verso qualsiasi cosa a cui aspiriamo: serenità o amore, sicurezza o stabilità, rappresentati dall'isola.
E canta di "noi due" come sabbia, una sabbia cha appartiene all'isola e che li aspetta come si aspettano dei naufraghi. Amara e semplice la sua conclusione "Non fu possibile", condensando in tre parole tutta la desolazione del poeta. Un testo struggente, come tutta la poetica di questo autore.
Il mare come infelicità o insoddisfazione, elemento che dovrebbe traghettarci verso qualsiasi cosa a cui aspiriamo: serenità o amore, sicurezza o stabilità, rappresentati dall'isola.
E canta di "noi due" come sabbia, una sabbia cha appartiene all'isola e che li aspetta come si aspettano dei naufraghi. Amara e semplice la sua conclusione "Non fu possibile", condensando in tre parole tutta la desolazione del poeta. Un testo struggente, come tutta la poetica di questo autore.
La zattera della "Medusa"di Théodore Géricault
SOGNO DI NAUFRAGHI
Le ore che non ci vedranno insieme
nel mezzo della notte,
le vedemmo ballare, fari fatui,
da quel mare in cui noi annegavamo.
Vedemmo le loro braccia come fiamme,
le mani ci chiamavano e i piedi
maledivano la terra che non avremmo raggiunto,
la sabbia di noi due su quell'isola
stanca di aspettare.
Non fu possibile.
Vedemmo le ore bruciare e poi ci risvegliammo
e non c'erano ore
nè fari
nè maniera
di comprovare che non si era morti.
Leggi i vecchi commenti
Semplicemente strepitosa.
Chissà perchè certe cose ti toccano più di un pugno, più di un bacio o di una martellata.
Grazie Carla.
Saverio
So cosa vuoi dire. Ogni volta che riprendo il suo libro in mano, ci trovo poesie nuove, come se l'autore ne scrivesse ancora quando lo lascio sul mio comodino, insieme agli altri libri di poesia.
NATACARLA |
Carissima Carla,
ti ringrazio della diffusione della poesia e non solo di quella "alta."
Che tu sia sempre con noi, che sia salda e felice la tua famiglia.
Alexandra Zambà detta AlfaZita
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
RispondiEliminaAnonimo, devo rifiutare l'offerta.
Elimina