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domenica 18 agosto 2013

CHICCHI NERI - SARAH KIRSCH

Questa sera spezzo molte cose: il silenzio qui nel blog, la scelta  involontaria  per gli autori di lingua spagnola o portoghese e  per testi dal contenuto sociale, così difficile a farsi e così appagante quando si trova un autore che ne scrive con intuizioni sorprendenti come in questo di Sarah. 
Segnalo inoltre la data della sua morte e vado ad  aggiornare anche il post precedente a Lei dedicato: 

+ 5 maggio 2013






                                CHICCHI NERI

Il pomeriggio prendo un libro in mano
Il pomeriggio metto via un libro
Il pomeriggio ricordo che c’è la Guerra
Il pomeriggio dimentico ogni Guerra
Il pomeriggio macino il caffè
Il pomeriggio ricompongo il caffè macinato
A ritroso bei
Chicchi neri
Il pomeriggio mi svesto mi vesto
Prima mi trucco poi mi lavo
Canto sto muta.



Schwarze Bohnen

Nachmittags nehme ich ein Buch in die Hand
Nachmittags lege ich ein Buch aus der Hand
Nachmittags fällt mir ein es gibt Krieg
Nachmittags vergesse ich jedweden Krieg
Nachmittags mahle ich Kaffee
Nachmittags setze ich den zermahlenen Kaffee
Rückwärts zusammen schöne
Schwarze Bohnen
Nachmittags ziehe ich mich aus mich an
Erst schminke dann wasche ich mich
Singe bin stumm
 

domenica 20 novembre 2011

LE MIE PAROLE NON MI OBBEDISCONO - SARAH KIRSCH

domenica, 13 febbraio 2011
LE MIE PAROLE NON MI OBBEDISCONO - SARAH KIRSCH
 
Ad una lettura superficiale, questo si potrebbe liquidare come il canto di un amore adolescenziale, ma io non lo credo.
E' troppo maturo il verso in incipit e non riesce a nascondere una malinconia di fondo che, altrimenti, non avrebbe modo di essere; allora di quali parole ci vuole dire Sarah?
Forse di quelle che ci sono sfuggite e con cui rischiamo di essere fraintesi, oppure altre che erano rinchiuse nel nostro amore cieco e non avremmo voluto mai risuonassero nell'aria. A posteriori: strano come questi due ultimi post sembrino essere l'uno eco dell'altro.






Sarah Kirsch nata Ingrid Bernstein a Limlingerode, il  16 aprile 1935 è una poetessa tedesca vincitrice di svariati ed importanti premi.
Cresce a Halberstadt e  studia inizialmente Biologia ad Hallee successivamente Letteratura presso l'Istituto Johannes R. Becher di Lipsia.
Nasce al tempo del Nazismo da un accanito sostenitore della politica hitleriana, che sin da giovane non condivide: per contrastare l'anti-semitismo del padre cambia il suo nome in Sarah dopo aver assunto il cognome del marito, Rainer Kirsch, appunto che sposa nel 1960 e da cui divorzierà dopo soli otto anni, trasferendosi a Berlino Est, dove le sue poesie appaiono "troppo introspettive"
Per la sua protesta contro l'espulsione del poeta dissidente Wolf Biermann dalla Germania orientale nel 1977 viene invitata a lasciare il Paese. Inizialmente si trasferisce a Berlino Ovest, poi si stabilisce in un piccolo paese nello stato  più a nord della Germania, quello che si protende verso la penisola scandinava, lo Schleswig-Holstein.

Riporto la data di morte: 5 maggio 2013







LE MIE PAROLE NON MI OBBEDISCONO

Le mie parole non mi obbediscono
Appena le risento si amplia
il mio cielo e vuole raggiungere il tuo.
Presto si frantumerà io respiro già
col fiato corto e il mio cuore batte
Sette volte più rapido inviando incessanti
Messaggi a stento cifrati



Da: Vento alle spalle