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domenica 20 novembre 2011

TI AMO LI', CONTRO IL MURO DISTRUTTO - HOMERO ARIDJIS

sabato, 26 marzo 2011
TI AMO LI', CONTRO IL MURO DISTRUTTO - HOMERO ARIDJIS
 
Della poesia di Homero, amo molto i suoi "Ti amo....". Sempre con un contro che camuffa un poco musicale nonostante. Ognuno è molto particolare, molto evocativo.
Tra tutte le poesie che avrei voluto scrivere, questa sarebbe stata la più cara e, come tale, ho poco altro da dire.
Penso sia comunque abbastanza.




TI AMO LI', CONTRO IL MURO DISTRUTTO


Ti amo lì contro il muro distrutto
contro la città e contro il sole e contro il vento
contro il resto che io amo e che è rimasto
come un guerriero intrappolato nei ricordi

Ti amo contro i tuoi occhi che si spengono
e soffrono dentro questa superficie vana
e sospettano vendette
e morti per desolazione o per fastidio

Ti amo al di là di angoli e di porte
di treni partiti senza portarci via
di amici che si sono sprofondati ascendendo
finestre periodiche e stelle

Ti amo contro la tua allegria e il tuo ritorno
contro il dolore che scheggia i tuoi esseri più amati
contro ciò che può essere e ciò che fosti
cerimonia notturna per località fantastiche

Ti amo contro la notte e contro l'estate
contro la luce e la tua somiglianza silenziosa
contro il mare in settembre e le labbra che ti esprimono
contro il fumo invincibile dei morti




Te amo ahí contra el muro destruido...

Te amo ahí contra el muro destruido
contra la ciudad y contra el sol y contra el viento
contra lo otro que yo amo y se ha quedado
como un guerrero entrampado en los recuerdos

Te amo contra tus ojos que se apagan
y sufren adentro esta superficie vana
y sospechan venganzas
y muertes por desolación o por fastidio

Te amo más allá de puertas y esquinas
de trenes que se han ido sin llevarnos
de amigos que se hundieron ascendiendo
ventanas periódicas y estrellas

Te amo contra tu alegría y tu regreso
contra el dolor que astilla tus seres más amados
contra lo que puede ser y lo que fuiste
ceremonia nocturna por lugares fantásticos

Te amo contra la noche y el verano
contra la luz y tu semejanza silenciosa
contra el mar y septiembre y los labios que te expresan
contra el humo invencible de los muertos.


 

NEL BUIO ESTREMO - HOMERO ARIDJIS

lunedì, 31 gennaio 2011
NEL BUIO ESTREMO - HOMERO ARIDJIS
 
Caro Homero, riprendi un pò la filosofia di Fernando Pessoa con questo tuo scritto.
Vivere una vita diversa - forse la sola possibile? - nel mondo dei sogni, dove tutto è perfetto e niente è lasciato al caso, perchè il caso non esiste dove regnano solo i nostri desideri.
Musicale e fluida, come un fiume placido, si snoda tra il verso di incipit e quello di chiusa.
A  vedere bene, quelli intermedi sarebbero superflui alla comprensione del tuo messaggio:
"Nel buio estremo
.... faremo la nostra casa"
ma non sarebbe stata Poesia, vero?




Poeta messicano nato a Michoacan il 6 aprile 1940, più piccolo di 5 fratelli, da piccolo spesso osservava la migrazione delle farfalle monarca. Da lì nasce il suo rispetto per la natura, ed il conseguente impegno ecologico. Giornalista, scrittore e docente presso le università in Messico e negli Stati Uniti. Ambasciatore in Olanda, Svizzera e Francia. Presidente del PEN Club Internacional.
Ha vinto inoltre diversi premi letterari tra cui il Xavier Villaurrutia (1964). Ha scritto, tra gli altri, i seguenti libri: Persefone, Vederli dormire, Bruciare le navi, Vivere per vedere, Tempo di Angeli (Poesia). Per ultimo, non so se tradotto in italiano, Los invisibles (2010).




NEL BUIO ESTREMO

Nel buio estremo
che si trova dietro le pareti
e i corpi abbracciati nella notte,
nel buio che solo percepisce la mente
e solo possono vedere gli occhi
dei morti e di quelli che sognano,
nel buio estremo
che si trova dietro alle pupille dell’occhio
e dall’altro lato della finestra,
lì faremo la nostra casa.