sabato 19 novembre 2011

COLAZIONE DEL MATTINO - JACQUES PREVERT

mercoledì, 24 febbraio 2010
COLAZIONE DEL MATTINO - JACQUES PREVERT
 
Prevert in questa poesia usa un verso breve, come nella poesia PRIMO GIORNO e parla in terza persona.
Quando io ho usato questa forma è stato per allontanare da me una situazione, per dire "non io, lui  (loro) lo fanno (o lo dicono), io no."
Qui sembra che invece sia stata usata perchè il poeta ci mettesse di fronte ad una situazione, fotogramma dopo fotogramma, ci volesse far vedere quello che lui ha visto, per farci arrivare alla sensazione sua ultima finale, quello scoramento che sfocia in disperazione ed in pianto.
La lentezza esasperante dei gesti così come descritti, il non guardare chi si ha davanti, sono più degradanti di uno sguardo di odio, più brucianti di uno schiaffo, ma sembrano non turbare il nostro protagonista, che accendendosi quella sigaretta gioca persino col fumo, ostentando disprezzo.
Mi chiedo se farlo uscire con la pioggia non sia stato un tentativo di redimerlo, di purificarlo ed infine perdonarlo.








COLAZIONE DEL MATTINO



Ha messo il caffè
Nella tazza
Ha messo il latte
Nella tazza di caffè
Ha messo lo zucchero
Nel caffè latte
Con il cucchiaino
Ha girato
Ha bevuto il caffè latte
Senza parlarmi
Si è acceso
Una sigaretta
Ha fatto dei cerchi
Con il fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
Si è alzato
Ha messo
Il suo cappello sulla testa
Ha messo
Il suo impermeabile
Perché pioveva
E' parti
sotto la pioggia
Senza una parola
Senza guardarmi
E io io ho preso
la mia testa nella mano
E ho pianto.
 


Déjeuner du matin

Il a mis le café
Dans la tasse
Il a mis le lait
Dans la tasse de café
Il a mis le sucre
Dans le café au lait
Avec la petite cuiller
Il a tourné
Il a bu le café au lait
Et il a reposé la tasse
Sans me parler

Il a allumé
Une cigarette
Il a fait des ronds
Avec la fumée
Il a mis les cendres
Dans le cendrier
Sans me parler
Sans me regarder

Il s'est levé
Il a mis
Son chapeau sur sa tête
Il a mis son manteau de pluie
Parce qu'il pleuvait
Et il est parti
Sous la pluie
Sans une parole
Sans me regarder

Et moi j'ai pris
Ma tête dans ma main
Et j'ai pleuré.





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