sabato 19 novembre 2011

PERCHE' TU POSSA ASCOLTARMI - PABLO NERUDA

martedì, 23 febbraio 2010
 
 
Ancora una bella poesia di Neruda. Musicale, colloquiale, malinconica e molto, molto dolce.
Possiede lo stesso afflato della sua poesia Mi piaci quando taci, quasi ne fosse un naturale prolungamento, o dei versi che la precedono.


http://www.parcapuane.toscana.it/gallery/concorso/2004/orme...in%20riva%20al%20mare%20delle%20apuane!.JPG



 

PERCHE' TU POSSA ASCOLTARMI


Perchè tu possa ascoltarmi
le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.

E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.




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