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martedì 15 novembre 2011

L'ALTRO AMORE - WYSTAN AUDEN

giovedì, 22 gennaio 2009

Mi rendo conto di non aver approfondito per niente la vita di questo personaggio, nè di aver postato nesuna sua immagine. Chiedo scusa, ecco qui sotto un suo ritratto


http://nyrb.typepad.com/photos/uncategorized/auden1.jpg

Nato a York, in Inghilterra, il 21 febbraio 1907 e vissuto per tre decenni in America, morì in Austria, a Kirchstetten, il 29 settembre 1973. E' stato uno dei pochi grandi poeti di metà Novecento.
Visse i mutamenti della situazione storica e letteraria intervenuti tra il 1936 ed il 1945 e questo fa di lui un personaggio in bilico tra le due metà del secolo, ancora da scoprire e capire.
Auden esordì negli anni Trenta come scrittore impegnato e di sinistra, leader di un gruppo di giovani autori studenti a Oxford, tra cui Christopher Isherwood, Cecil Day Lewis, Louis MacNeice, Stephen Spender. Nel 1937 partecipò brevemente come autista del soccorso medico alla guerra civile spagnola. L’anno prima aveva sposato la figlia di Thomas Mann, Erika, per farle ottenere il passaporto inglese che le avrebbe conentito di uscire dalla Germania nazista. Nel 1939 Auden si trasferirà negli Stati Uniti e prenderà la cittadinanza americana nel 1946, diventando uno scrittore sempre più ammirato nell’ambiente newyorkese ed esercitando una notevole influenza su poeti più giovani come John Ashbery.
Negli anni Cinquanta Auden trascorreva metà dell’anno nella nostra Ischia, ma in seguito sostituì l’isola napoletana sempre più rumorosa con il piccolo villaggio austriaco di Kirchstetten, vicino Vienna.
Ecco una nuova poesia, l'esaltazione di un nuovo amore, non dell'amante più o meno occasionale,  ma della nuova relaizone, perchè Wystan dice:
"Sapessi quanto è stato facile
dimenticarti dopo la scelta."
e malgrado questo - condivisibile o non - argomento, la maniera di trattarlo è elegante ma anche estremamente brutale.


http://www.crisassicurazioni.it/immagini/orologi_enter.jpg


L'ALTRO AMORE


E'la donna che deve guardare il tempo:
l'altra donna,
quella che non può fermarsi troppo.
E'l'amante,complice di una travolgente passione
che brucia e divora l'anima e domina il cuore.
Sapessi quante volte ho pensato a lei
mentre nel mio letto c'eri tu!
Sapessi quanto è stato facile
dimenticarti dopo la scelta.
Lei c'è sempre stata:fisicamente,emotivamente.
Divide un pezzo di cuore con me,
divide il suo segreto con me.
Ma è un segreto d'amore
che non potrai mai capire.
Perchè mentre tu pensavi solo a te stessa
lei stava qui con me
a raccogliere i miei pezzi,
ad asciugare il mio sudore,
ad esaltare la mia semplicità.
Adesso non deve più sparire,non può.
Adesso è al mio fianco,è nella mia vita,
è nelle mie giornate allegre e in quelle tristi.
Lei c'è.




BLUES IN MEMORIA - AUDEN WYSTAN

mercoledì, 14 gennaio 2009
BLUES IN MEMORIA - AUDEN WYSTAN

.........e viene il tempo dei rimorsi quando non si può dare l'ultimo addio ad una persona cara.
A me è successo, oggi.
Dedicata ai miei cugini, ad alla moglie.....


http://www.noemalab.org/sections/ideas/ideas_articles/manzelli_tempo_2D_images/dali.jpg




BLUES IN MEMORIA



Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti e fra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino gli aereoplani lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano i guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed il mio Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: avevo torto.

Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai nulla può giovare.


FUNERAL BLUES

Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent he dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.

Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crêpe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.

He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.

The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.




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