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domenica 20 novembre 2011

CHI ILLUMINA - ALEJANDRA PIZARNIK

domenica, 22 agosto 2010
CHI ILLUMINA - ALEJANDRA PIZARNIK
 
Sinceramente, Alejandra con questa poesia mi ha stupito.
Non avrei mai immaginato una simile compostezza di versi ed una simile brevità unite a così tanta intensità.
Sicuramente una voce che ha anticipato o concorso a porre le basi per la costruzione del verso contemporaneo.







CHI ILLUMINA

Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.



giovedì 17 novembre 2011

LA LUCE CADUTA DELLA NOTTE - ALEJANDRA PIZARNIK

venerdì, 04 settembre 2009
LA LUCE CADUTA DELLA NOTTE - ALEJANDRA PIZARNIK

Non c'è un perchè preciso, un disegno o progetto che mi fa scegliere un testo piuttosto che un altro.
E' come stare daventi alla libreria e scegliere un libro a caso, secondo il capriccio del momento.
Questa è la mia scelta di stasera: sarà perchè era molto legata a Cortàzar e che io amo molto, sarà perchè non capisco come si possa buttar via la propria vita a 36 anni, quando tutto ancora può succedere, quando non si hanno ancora tutte le carte del destino in mano e domani è ancora qualcosa che si può inventare.
Sarà per la tristezza con cui avvolge le sue poesie o per questi versi che sanno quasi di un addio.



Quadro Interno d'estate di Edward Hopper



LA LUCE CADUTA DELLA NOTTE


Spargi sfinge
il tuo pianto sul mio delirio
cresci cosparsa di fiori nella mia attesa
perché la salvezza celebra
l’abbondanza del nulla.

Spargi sfinge
la pace dei tuoi capelli di pietra
sul mio sangue rabbioso.

Io non capisco la musica
dell’ultimo abisso
io non so del sermone
del braccio di edera
ma voglio appartenere all’uccello innamorato
che trascina le ragazze
ebbre di mistero
amo l’uccello sapiente in amore
l’unico libero



martedì 15 novembre 2011

LA NOTTE - ALEJANDRA PIZARNIK

giovedì, 12 marzo 2009

Alejandra Pizarnik, un'altra poetessa di quelle che ad un certo punto, decise che non valeva più la pena di vivere.
Argentina di nascita (Buenos Aires, 29 aprile 1936), figlia di immigrati ebrei russi, studiò Lettere e Filosofia all'Università di Buenos Aires e si dedicò anche alla pittura.
Dal 1960 al 1964 si recò a Parigi, dove lavorò per varie case editrici, effettuando anche traduzioni dal francese e contemporaneamente studia storia delle religioni alla Sorbona.
Morì suicida il 25 settembre 1972 per overdose.
Grande amica di Octavio Paz e Julio Cortazar. Quest'ultimo, dopo la sua morte, le dedicò la poesia Aqui Alejandra.

http://alucinario.lacoctelera.net/myfiles/alucinario/pizarnik2.jpg


LA NOTTE

So poco della notte
ma la notte sembra sapere di me,
e in più, mi cura come se mi amasse,
mi copre la coscienza con le sue stelle.
Forse la notte è la vita e il sole la morte.
Forse la notte è niente
e le congetture sopra di lei niente
e gli esseri che la vivono niente.
Forse le parole sono l’unica cosa che esiste
nell’enorme vuoto dei secoli
che ci graffiano l’anima con i loro ricordi.

Ma la notte deve conoscere la miseria
che beve dal nostro sangue e dalle nostre idee.
Deve scaraventare odio sui nostri sguardi
sapendoli pieni di interessi, di non incontri.

Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.
La sua lacrima immensa delira
e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.

Un giorno torneremo ad essere.


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