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giovedì 17 novembre 2011

L'ANIMA - MANUEL ALTOLAGUIRRE

domenica, 19 luglio 2009
L'ALBA - MANUEL ALTOLAGUIRRE


Odio trovarmi sotto la pioggia senza ombrello, ma ho comunque dei bei ricordi legati alla mancanza di ombrello...






L'ANIMA



La pioggia è sguardi d'angeli in gloria, 

accordi di cristalli.
E su tutto questo: 

l'allegria di stare non accanto, 
né sopra e neppure dentro, 
ma in Lei.
Confusi entrambi, 

più che fusi.
Diventati ormai un solo corpo,
un'anima sola 

che bacia se stessa
negli spazi bianchi, 

dimentica del mondo.



EL ALMA


Es la lluvia miradas de ángeles gloriosos,
acordes de cristales.
Y sobre todo esto:
la alegría de estar no junto,
ni sobre, ni tampoco dentro,
sino en ella.
Contundidos los dos,
más que fundidos.
Hechos ya un solo cuerpo,
un alma sola
que se besa a sí misma
por los espacios blancos,
olvidada del mundo.



mercoledì 16 novembre 2011

SUL MARE - MANUEL ALTOLAGUIRRE

sabato, 09 maggio 2009
SUL MARE - MANUEL ALTOLAGUIRRE

Uno dei poeti spagnoli, nato a Malaga il 29 Giugno 1905, morì il 26 Luglio 1959.






È probabilmente il poeta più spirituale e intimista della generazione del 1927.  Nelle sue opere si avverte l'influenza di poeti come Pedro Salinas, Juan Ramon Jiménez, Garcilaso de la Vega. Anche se la sua produzione letteraria è stata breve ed incostante, seppe creare un mondo intimista e ricco di sfumature. La sua poesia è calda, cordiale e trasparente e canta l'amore, la solitudine e la morte con toni romantici. Secondo lo stesso poeta, la sua poesia "si sente sorella minore di quella di Salinas". Un tratto rilevante della sua opera è la sua musicalità, con il predominio di versi brevi e l'utilizzo di strofe tradizionali.





SUL MARE


Non posso sapere le ore
che accumulo lungi da te.
 

Un sole implacabile vieta
che il tempo passi. Non arriva
la notte mai. Io volo
sotto una luce ch'é morte,
luce che accerchia il tuo mondo;
luce che, s'io non corressi
la corsa dell'astro,
sarebbe per me l'aurora.


Felice te, che non hai
luce costante, che godi
notte e giorno nell'anima. 


Non sai che cosa é smarrirsi
illuminato e insonne
nello spazio,tra nubi,
senza essere angelo, senza essere angelo.









SOBRE EL MAR

No puedo saber las horas
que llevo lejos de ti.

Un sol insistente impide
que el tiempo pase. No llega
la noche nunca. Yo vuelo
bajo una luz que es la muerte,
luz que ronda el mundo tuyo;
luz que si yo no corriera,
tanto como el astro corre,
fuera para mí la aurora.

Dichosa tú, que no tienes
luz constante, tú que gozas
en el alma noche y día.

No sabes lo que es perderse
iluminado e insomne
por el espacio, entre nubes,
sin ser ángel, sin ser ángel.

 



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