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domenica 20 novembre 2011

COSA CI OFFRI, O STORIA... - NIKOLA VAPZAROV

sabato, 08 gennaio 2011
COSA CI OFFRI, O STORIA... - NIKOLA VAPZAROV
 
Riuscirà mai la Storia (quella che si scrive con la maiuscola) a rendere giustizia, ad onorare, a riconoscere ogni suo figlio che sia riuscito o che riuscirà a fare la differenza nella storia del mondo, magari solo per aver stretto saldamente una mano che aveva bisogno di essere afferrata?
L'inizio del nuovo anno non ci porta solo cose nuove ed innocenti, ma anche momenti di riflessione e di bilanci.


http://deisidaimon.files.wordpress.com/2008/03/auschwitz.jpg




COSA CI OFFRI, O STORIA...


Che cosa ci offri, o Storia,
dalle tue gialle pagine?
Noi eravamo gente oscura,
uomini delle fabbriche e degli uffici.

Eravamo contadini con addosso
puzza di cipolla e di sudore
e sotto i baffi spioventi
imprecavamo contro la vita.

Ci sarà almeno riconosciuto
d’averti saziata d’eventi
e abbeverata con abbondanza
nel sangue di migliaia di morti?

Non vogliamo un premio per i nostri tormenti,
le nostre immagini mai giungeranno
sino ai tuoi massicci volumi
accumulati nei secoli.

Ma tu almeno racconta con parole semplici
alle genti di domani,
destinate a darci il cambio,
che valorosamente abbiamo lottato.



COMMIATO - NIKOLA VAPTZAROV

domenica, 17 ottobre 2010
COMMIATO - NIKOLA VAPTZAROV

Il furore di un ideale riesce a sostenerti in una decisione che ti porterà a perdere la vita,  se non sei un pavido, se hai poco o niente da perdere.
Ma se hai degli affetti, se sai che la tua perdita sarà causa di dolore perenne, quali parole userai  per dare l'addio in quel caso, se ne avessi l'opportunità?






Nikola Vaptzarov è nato a Bansko, un paese della Bulgaria sud-occidentale, il 7 dicembre 1909 ed è caduto sotto il piombo fascista del plotone d'esecuzione il 23 luglio del 1942. Aveva dunque solo 33 anni. La sua breve vita è ricca di esperienze: studente di liceo, allievo della Scuola Nautica di Varna, operaio, macchinista di locomotive, fabbricatore di ordigni esplosivi per la lotta contro i nazisti che avevano invaso il suo paese, dirigente politico del Partito operaio bulgaro. La sua prima e unica raccolta di versi, I canti del motore (Motorni Pesni), vede la luce nel 1940. Ma come poeta era già noto almeno dal 1935 col nome di Nicola Ioncov.

Avendo preso parte all'azione per la pace all'inizio della guerra, è arrestato una prima volta nel 1941. Rilasciato per mancanza di prove a suo carico, riprende l'attività di cospiratore e dì artificiere al fianco del colonnello Zvetan Radoinov, uno dei capi della Resistenza. Il secondo arresto avviene al principio dell'anno seguente. Per quattro mesi è torturato perché denunci i compagni, ma Vaptzarov parla solo per assumere su di sé ogni responsabilità:

"Sono un antifascista, un figlio della mia Patria e odio gli invasori hitleriani: per questo faccio parte della Resistenza". La sentenza di morte è eseguita al campo di tiro della Scuola Ufficiali nei pressi di Sofia.
Biografia tratta da "21 poeti bulgari fucilati" a cura di M. De Micheli







COMMIATO
(a mia moglie)

Visiterò talora il tuo sogno
come un ospite intruso, inatteso.
Non mi lasciare sulla strada, fuori,
e non serrare le tue porte.

Silente entrerò. Seduto calmo,
il buio fisserò per percepirti.
E dell’immagine di te ricolmo,
ti bacerò per subito svanire.


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