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lunedì 12 marzo 2012

DIVERSE COSE - IRVING LAYTON

Oggi ricorre il centenario dalla nascita di questo poeta, noto per le sue poesie d'amore  molto "hard". Rarissime le sue poesie in rete ed ancora più rare tradotte in italiano; non sono riuscita a trovare la traduzione di questa.
Ma è una poesia sulla poesia, disincantata con un pizzico d'ironia. Una poesia dei "se" e dei forse, distaccata, dal tono quasi annoiato ma così in linea con quello che sto scrivendo adesso, che ne sono stata colpita. A volte penso che la poesia sia una bambina dispettosa. Fa capolino da dietro le cose più diverse ed impensabili.
Qualsiasi segnalazione sul testo originale o su altri testi dello stesso autore, sarà benaccetto.






Irving Layton nasce il 12 marzo 1912 a Târgu Neamt, una città della Romania. Il suo vero nome era Israel Pincu Lazarovitch, suo padre si chiamava Moses, sua madre Klara Lazarovitch. Di origini ebraiche, la famiglia emigrò in Canada quando il piccolo Israel aveva solo un anno.
La passione per la letteratura arriva in età adolescenziale quando ha modo di conoscere le poesie di autori quali Alfred Lord Tennyson, Walter Scott, William Wordsworth, Lord Byron, e Percy Bysshe Shelley; tra gli autori di romanzi che più lo influenzano vi sono Jane Austen e George Eliot ma anche Francis Bacon, Oliver Goldsmith, Samuel Johnson e William Shakespeare e Charles Darwin.
Fin dagli anni '40 Irving Layton è stato riconosciuto, prima in Canada poi nel resto del mondo, come poeta della scuola "moderna", rivoluzionario e controcorrente. E' stato promotore del gruppo di giovani poeti di Montréal che credevano nella rivoluzione contro un romanticismo di tipo insipido. La satira di Layton è generalmente diretta contro l'ottusità borghese; le sue famose poesie d'amore sono esplicitamente erotiche.
Ma nonostante abbia scritto oltre quaranta libri, in Italia non è stato molto tradotto; gli ultimi suoi versi pubblicati sono nell'Almanacco della Poesia (dicembre 2005) di Crocetti. In lingua italiana esiste la raccolta "Il freddo verde elemento".
Muore a Montreal, la città dove ha sempre vissuto, il giorno 4 gennaio 2006.






DIVERSE COSE


Diverse cose potrebbero trovarsi in questa filastrocca
dei limoni in un cestino
erba menta odorosa in una terracotta sul davanzale
un’orchidea “imperiale” sulla mensola del bagno
tre bulbi di scalogno, un vaso di fiori fresie bianche e una rosa gialla
ci potrebbe essere un violinista disegnato sul marciapiede e
una gallina sul tetto,
un uomo potrebbe cantare in questa filastrocca
mentre si rade dopo la doccia, l’asciugamano legato al fianco
qualcuno potrebbe slegare il nodo
una donna potrebbe lanciare in aria una moneta d’oro

uno sconosciuto potrebbe arrivare in questa filastrocca
offrire delle mele colte prima della pioggia

la donna potrebbe tagliare le mele in una ciotola blu

potrebbe piovere in questa filastrocca
ma se piovesse l’uomo continuerebbe a cantare
mentre l’asciugamano cadrebbe sul lucido parquet

la donna potrebbe cercare una poesia di Irving Layton
nella libreria del soggiorno o fra le carte dello scrittoio
senza trovarla, ma si sa scoverebbe dell’altra poesia

potrebbe inforcare la bicicletta e veloce pedalare
fino alla libreria Utopia [è sempre aperta!]
e dire la prossima frase: “vorrei una poesia erotica è questo
che ho tanto aspettato” – neppure lì potrebbero sapere

potrebbe esserci un computer in questa filastrocca
e anche un blog dove affidare queste parole sconclusionate
prima che potresti apparire tu
potresti fermarti a cena, però devi spennare la gallina
una ricetta provenzale: scalogno e mele, brandy, pepe e sale

dopo cena si potrebbe leggere una poesia breve di Irving Layton
in questa filastrocca.

“Mentre camminavo ho scoperto dove stavo andando
Mentre odiavo intensamente ho imparato ad amare.
Ora ho quasi capito chi sono.Un altro passo ancora e sarò di nuovo
Nel posto da dove sono partito."

("There Were No Signs", dalla raccolta " A Wild Peculiar Joy")

sabato 19 novembre 2011

COME LA NEBBIA NON LASCIA CICATRICI - LEONARD COHEN

sabato, 19 dicembre 2009
COME LA NEBBIA NON LASCIA CICATRICI - LEONARD COHEN

Che tra poesia e musica ci sia un connubio e che tanto più sia stretto, tanto più sublime (se mi passate la parola) ne sia il risultato finale, è un fatto noto.
Ed è un fatto anche che ci siano canzoni, o meglio parole di canzoni che sono vere e proprie poesie: l'amica Linda, del blog THE DARK SIDE, anche questo di poesia, spesso ne inserisce e come tutti i suoi inserimenti sono testi molto avvolgenti. 
Le canzoni di Mogol ne sono un esempio; quelle musicate ed interpretate da Lucio Battisti, curiosamente però sono sempre  chiamate le "canzoni di Battisti", misconoscendo, per un momento, quello che ne è il vero autore.






Leonard Cohen è nato a Montreal nel 1934 da una famiglia ebraica immigrata nel Canada. Suo padre era di origini polacche e sua madre di origini lituane.
Fin dai tempi dell'università a Montreal, Leonard Cohen si dedica alla poesia. La sua prima raccolta vede la luce nel 1956, con il titolo di Let Us Compare Mythologies. In questo periodo si incontra con alcuni amici poeti, in un congresso informale di lettura e critica dei rispettivi componimenti. Un primo album di reading, contenente otto poesie recitate da Cohen, esce nel 1957 con il titolo di Six Montreal Poets. Nel 1961 viene pubblicata la raccolta di poesie The Spice-Box of Earth.
Trasferitosi a Hydra, un'isoletta della Grecia, famoso rifugio di artisti d'ogni genere, pubblica nei primi anni sessanta raccolte di poesie (tra cui Flowers for Hitler, fiori per Hitler) e due romanzi, Il gioco preferito (1963) e Beautiful Losers (1966). Nel primo di essi alcune righe denotano l'importanza data alla parola e nello stesso tempo la difficoltà sovente di comprenderla:
« Vorrei dire tutto ciò che c'è da dire in una sola parola. Odio quanto possa succedere tra l'inizio e la fine di una frase »
Ma è conosciuto ed apprezzato più come cantautore, esortato a percorrere questa strada dalla sua amica Judy Collins, prima interprete delle sue canzoni, fino a Suzanne (nel 1966) che divenne un successo universale
Autore di testi toccanti, arrangiatore geniale e cantante dalla "voce di rasoio arrugginito" ("Sono nato così, non avevo scelta, sono nato con il dono di una voce d'oro..." canta in Tower of Songs), rivoluziona la figura del cantautore avvicinandolo al poeta.
Fonte: Wikipedia





COME LA NEBBIA NON LASCIA CICATRICI


Come la nebbia non lascia cicatrici
sulla collina verdescura,
così non ne lascia il mio corpo su di te,
né mai ne lascerà.

Quando il vento e il falco s'incontrano,
che cosa rimane di duraturo?
Allo stesso modo ci incontriamo,
io e tu, per poi rigirarci e dormire.

Come tante notti resistono
senza la luna o una stella,
così anche noi resisteremo,
quando l'uno l'altro avrà lasciato.


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