sabato 19 novembre 2011

COME LA NEBBIA NON LASCIA CICATRICI - LEONARD COHEN

sabato, 19 dicembre 2009

Che tra poesia e musica ci sia un connubio e che tanto più sia stretto, tanto più sublime (se mi passate la parola) ne sia il risultato finale, è un fatto noto.
Ed è un fatto anche che ci siano canzoni, o meglio parole di canzoni che sono vere e proprie poesie: l'amica Linda, del blog THE DARK SIDE, anche questo di poesia, spesso ne inserisce e come tutti i suoi inserimenti sono testi molto avvolgenti. 
Le canzoni di Mogol ne sono un esempio; quelle musicate ed interpretate da Lucio Battisti, curiosamente però sono sempre  chiamate le "canzoni di Battisti", misconoscendo, per un momento, quello che ne è il vero autore.






Leonard Cohen è nato a Montreal nel 1934 da una famiglia ebraica immigrata nel Canada. Suo padre era di origini polacche e sua madre di origini lituane.
Fin dai tempi dell'università a Montreal, Leonard Cohen si dedica alla poesia. La sua prima raccolta vede la luce nel 1956, con il titolo di Let Us Compare Mythologies. In questo periodo si incontra con alcuni amici poeti, in un congresso informale di lettura e critica dei rispettivi componimenti. Un primo album di reading, contenente otto poesie recitate da Cohen, esce nel 1957 con il titolo di Six Montreal Poets. Nel 1961 viene pubblicata la raccolta di poesie The Spice-Box of Earth.
Trasferitosi a Hydra, un'isoletta della Grecia, famoso rifugio di artisti d'ogni genere, pubblica nei primi anni sessanta raccolte di poesie (tra cui Flowers for Hitler, fiori per Hitler) e due romanzi, Il gioco preferito (1963) e Beautiful Losers (1966). Nel primo di essi alcune righe denotano l'importanza data alla parola e nello stesso tempo la difficoltà sovente di comprenderla:
« Vorrei dire tutto ciò che c'è da dire in una sola parola. Odio quanto possa succedere tra l'inizio e la fine di una frase »
Ma è conosciuto ed apprezzato più come cantautore, esortato a percorrere questa strada dalla sua amica Judy Collins, prima interprete delle sue canzoni, fino a Suzanne (nel 1966) che divenne un successo universale
Autore di testi toccanti, arrangiatore geniale e cantante dalla "voce di rasoio arrugginito" ("Sono nato così, non avevo scelta, sono nato con il dono di una voce d'oro..." canta in Tower of Songs), rivoluziona la figura del cantautore avvicinandolo al poeta.
Fonte: Wikipedia





COME LA NEBBIA NON LASCIA CICATRICI


Come la nebbia non lascia cicatrici
sulla collina verdescura,
così non ne lascia il mio corpo su di te,
né mai ne lascerà.

Quando il vento e il falco s'incontrano,
che cosa rimane di duraturo?
Allo stesso modo ci incontriamo,
io e tu, per poi rigirarci e dormire.

Come tante notti resistono
senza la luna o una stella,
così anche noi resisteremo,
quando l'uno l'altro avrà lasciato.


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#1  19 Dicembre 2009 - 22:21
Grazie della "citazione"...
un abbraccio
Linda
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#2  19 Dicembre 2009 - 22:52
Linda scrivo solo ciò che penso.
Niente di meno, niente di più.
Carla
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#3  20 Dicembre 2009 - 08:52
Sei una bella persona, Carla...
L.

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