giovedì 17 novembre 2011

ABC - WISLAWA SZYMBORSKA

domenica, 01 novembre 2009
 

Ci sono delle poesie che non appartengono più agli autori: per profondità, per clamore, per averle studiate fino alla noia, perfino, appartengono a noi tutti.
Quelle della Wislawa appartengono a questa categoria (e non certo per averle studiate a scuola!) .


http://expo2008poland.pl/uploads/tx_wololbimage/wislawa_duze_02.jpg


Wislawa Szymborska nasce nel 1923 a Kornik, nella Polonia occidentale, ma già nel 1931 con la famiglia si trasferisce a Cracovia. Frequenta l'ambiente culturale dell'epoca, orientato politicamente a sinistra, debuttando nel 1945 sulla rivista Walka (La Lotta) con la poesia “Cerco la parola”. Tre anni dopo completa la sua prima raccolta di poesie.
Nel 1952 si iscrive al Partito Comunista, come molti altri giovani scrittori dell'epoca. Ciò determina la sua successiva produzione poetica, più impersonale e influenzata dal realismo socialista di stampo sovietico.
Nello stesso anno esce la raccolta Per questo viviamo. Nel 1953 inizia la collaborazione con la rivista letteraria Vita Letteraria.

Nel 1954 si reca in Bulgaria; negli anni seguenti effettua numerosi viaggi in Francia, in Unione Sovietica, in Gran Bretagna, in Olanda, in Austria. E' del '54 la raccolta Domande rivolte a stessa.
Nel 1957 esce la raccolta Appello allo Yeti, dove, distaccandosi dall'ideologia imperante, rivela un suo stile poetico personalissimo ed originale; segue nel 1962 la pubblicazione di Sale. Dall'inizio degli anni 60 in poi le sue opere iniziano ad essere pubblicate ed apprezzate in numerosi paesi stranieri: Germania, Inghilterra, Russia, Svezia, ecc.

Nel 1966 si dimette dal Partito e gradualmente diminuiscono i suoi incarichi nella rivista Vita Letteraria, con la quale interrompe definitivamente ogni collaborazione nel 1981, quando il generale Jaruzelsky impone lo stato di guerra e lo scioglimento di Solidarnosc.
Nel 1967 vengono pubblicate le raccolte Cento giochi e Uno spasso; nel 1972 esce In ogni caso e nel 1976 Grande numero.
A partire dal 1981 si avvicina sempre di più agli ambienti dell'opposizione democratica; nel 1986 rifiuta un noto premio statale per la raccolta Gente sul ponte, che vince il Premio per la Cultura di Solidarnosc clandestina.
Nel 1993 esce un'altra raccolta, La fine e l'inizio. Nel 1996 ottiene il Premio Nobel per la Letteratura e nello stesso anno vince il Premio "Pen - book of the Month Club Translation Prize" per la raccolta Vista con un granello di sabbia.
Vive attualmente a Cracovia.
Sintetizzato (ma non troppo) dal sito PERGIOCO




http://www.icsommacampagna.it/caselle/Artek/umberto/lettering/alfabeti/alfa7.jpg



ABC


Ormai non saprò più
cosa di me pensasse A.
Se B. fino all'ultimo non mi abbia perdonato.
Perché C. fingesse che fosse tutto a posto.
Che parte D. avesse nel silenzio di E.
Cosa si aspettasse F., sempre che si aspettasse qualcosa.
Perché G. facesse finta, benché sapesse bene,
Cosa avesse da nascondere H.
Cosa volesse aggiungere I.
Se il fatto che io c'ero, lì accanto,
avesse un qualche significato
per J., per K. e per il restante alfabeto.

 

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#1  01 Novembre 2009 - 20:54
 
Curioso, ho terminato proprio poco fa di leggere "Vista con granello di sabbia".A questo punto penso proprio che mi procurerò tutto il libro.Mi piacciono queste "casualità non casuali".
Grazie, anche la poesia che hai postato qua è molto bella. Mi piace la sua ironia...
Utente: Riyueren Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Riyueren
#2  01 Novembre 2009 - 22:24
 
Ti porgo il mio benvenuto, cara RIYUEREN.
Anche a me piacciono, le casualità ma non le credo proprio "casuali".
Qualcosa o qualcuno ha deciso che era tempo che tu leggessi quel libro. Forse quel libro può darti qualcosa, una risposta o una nuova domanda. Chissà!
Se o quando lo scopri, fammi sapere.
Carla
Utente: NATACARLA Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. NATACARLA 
 

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