giovedì 17 novembre 2011

AGENDA - MICHAEL KRUGER

giovedì, 01 ottobre 2009
 


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Michael Krüger è nato nel 1943 nell’odierna Sassonia - Anhalt ( a Wittgendorf, circondario di Zeeitz, a sud di Lipsia), è cresciuto in Berlino e vive da circa un quarantennio a Monaco. Nel 1966 ha cominciato a lavorare come critico letterario. Nel 1968 ha cominciato a lavorare per la Hanser Verlag, una delle principali case editrici tedesche, divenendone nel 1986 direttore editoriale per il settore letterario. Dal 1981 è anche editore della rivista Akzente e della Edition Akzente. A partire dagli anni ‘70 ha pubblicato numerosi volumi di poesie, racconti, romanzi, traduzioni. Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui nel 1986 il premio Peter-Huchel, nel 1990 l’onorificenza Wilhelm-Hausenstein; nel 1994 il premio Ernst Meister della città di Hagen, nel 2000 l’onorificenza culturale della città di Monaco, nel 2004 il gran premio letterario dell’Accademia Bavarese di Belle Arti, nel 2005 il grado di Officier des Arts et des Lettres, nel 2006 il premio Mörike e il premio honoris causa dell’Università di Bielefeld e nel 2007 dell’Università di Tubinga. E’ membro delle seguenti Accademie: Accademia bavarese di Belle Arti di Monaco, Accademia Tedesca di Lingua e poesia di Darmstadt; Accademia delle Scienze e Letteratura di Mainz; Accademia delle Arti di Berlino. Recenti pubblicazioni di poesia: Nachts, unter Bäumen (1998), Kurz vor dem Gewitter (2003) e Unter freiem Himmel (2007); di prosa: Die Cellospielerin (2000), Das falsche Haus (2002) e Die Turiner Komödie. Bericht eines Nachlassverwalters (2005); Tra le recenti pubblicazioni, sono reperibili in italiano: La violoncellista (Einaudi, 2002); Di notte tra gli alberi (Donzelli, 2002); Poco prima del temporale (Frassinelli, 2005).
(Tratto da un sito di poesie strutturato come una casa, dove ogni stanza è abitata da un autore diverso: davvero interessante)


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AGENDA


So già cosa mi aspetta, oltre alla pioggia,
a novembre. Il futuro non conosce
nessuna nicchia, anche le domeniche occupate
fino a tutto settembre. Bisogna essere
bambini, per gioire del prossimo aprile,
e maggio, anche se misurato, è pieno
di false attese. E giugno?
imbrattato di scrupoli,
le circostanze inevitabili della vita.
Ad ore mi si consuma
il tempo, anche ad agosto. Se resto
in vita ci vedremo a dicembre,
non dimenticarti quello che volevi
chiedermi. C’è ancora un giorno libero,
poco prima della fine dell’anno.
Per sempre resterà il desiderio
di non volere sapere quando
ci raggiungerà la disgrazia, che non
è segnata sul calendario.

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#1  01 Ottobre 2009 - 08:37
 
SARA' CHE FORSE SONO IO, CHE NON LI CAPISCO, MA I POETI TEDESCHI CHE HO LETTO FINO AD ORA (HESSE, GOETHE, ECC...) MI SEMBRANO TROPPO CALCOLATORI E FREDDI NEI LORO SCRITTI. ANCHE QUESTA POESIA NON MI LASCAI PARTICOLARI EMOZIONI: TUTTO ELENCATO, TUTTO PRECISO; ANCHE LA CHIUSA, UNA VOLTA ARRIVATO ALLA FINE, MI PARE SCONTATA. CIAO. DIEGO.
utente anonimo
 
 

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