sabato 19 novembre 2011

HAPPY NEW YEAR - JULIO CORTAZAR

mercoledì, 10 febbraio 2010
 
La poesia di Cortazar sembra nascere quando tu la leggi.
E' diretta. Sembra che parli di e con te,come se leggendo il suo libro, riprendi un suo discorso precedente e interrotto pochi istanti prima.
A me succede questo e quando incontro i testi che amo di più come quelli postati, mi scopro a sorridere ed a accarezzare le pagine.






HAPPY NEW YEAR


Guarda, non chiedo molto,
solamente la tua mano, tenerla
come una piccola rana che così dorme contenta.
Io ho bisogno di questa porta che aprivi
perché vi entrassi, nel tuo mondo, questo pezzetto
di zucchero verde, di tonda allegria.

Non mi presti la mano questa notte
di fine d'anno, di civette rauche?
Tu per ragioni tecniche non puoi. Allora
io la tesso nell'aria, ordendo ogni dito,
e la pesca setosa della palma
e il dorso, questo paese d'alberi azzurri.
così la prendo così la sostengo, come
se da ciò dipendesse
moltissimo del mondo,
il succedersi delle stagioni,
il canto dei galli, l'amore degli uomini.



Happy New Year

Mira, no pido mucho,
solamente tu mano, tenerla
como un sapito que duerme así contento.
Necesito esa puerta que me dabas
para entrar a tu mundo, ese trocito
de azúcar verde, de redondo alegre.
¿No me prestás tu mano en esta noche
de fìn de año de lechuzas roncas?
No puedes, por razones técnicas.
Entonces la tramo en el aire, urdiendo cada dedo,
el durazno sedoso de la palma
y el dorso, ese país de azules árboles.
Asì la tomo y la sostengo,
como si de ello dependiera
muchísimo del mundo,
la sucesión de las cuatro estaciones,
el canto de los gallos, el amor de los hombres.






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