sabato 21 gennaio 2012

IL FUTURO - JULIO CORTAZAR

venerdì, 29 agosto 2008
JULIO CORTAZAR - IL FUTURO
 
Un poeta che a me affascina.
L'ho conosciuto tramite un commento di un poeta su uno dei siti che frequento.
E' stato amore a prima..."lettura", tanto che adesso potrei declamarla senza leggerla.
Ve la propongo come una cosa preziosa: leggetela lentamente, assaporatela nella sua interezza.






IL FUTURO

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce 

il "tutto completo" delle sotterranee,
nei libri prestati 

e nell'arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale 

delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti

di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, 

e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all'angolo della strada mi fermerò,
a quell'angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere 

dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade 

e di ponti.
Non ci sarai per niente, 

non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, 

penserò un pensiero
che oscuramente 

cerca di ricordarsi di te.

(Le ragioni della collera)


EL FUTURO



Y sé muy bien que no estarás.
No estarás en la calle,
en el murmullo que brota de noche
de los postes de alumbrado,
ni en el gesto de elegir el menú,
ni en la sonrisa que alivia
los completos de los subtes,
ni en los libros prestados
ni en el hasta mañana.

No estarás en mis sueños,
en el destino original
de mis palabras,
ni en una cifra telefónica estarás
o en el color de un par de guantes
o una blusa.
Me enojaré amor mío,
sin que sea por ti,
y compraré bombones
pero no para ti,
me pararé en la esquina
a la que no vendrás,
y diré las palabras que se dicen
y comeré las cosas que se comen
y soñaré las cosas que se sueñan
y sé muy bien que no estarás,
ni aquí adentro, la cárcel
donde aún te retengo,
ni allí fuera, este río de calles
y de puentes.
No estarás para nada,
no serás ni recuerdo,
y cuando piense en ti
pensaré un pensamiento
que oscuramente
trata de acordarse de ti.



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#1  28 Maggio 2009 - 00:00


Bellissima... da un po' sono "alle calcagna" del Cortazar poeta e mi sto rendendo conto di quanto belli, surreali e al tempo stesso semplici siano i suoi versi.

utente anonimo


#2  28 Maggio 2009 - 18:54


Questa è la prima poesia di Cortàzar che ho letto.
Dapprima l'ho imparata, pazientemente a memoria, nei piccori ritagli di tempo, poi non mi bastava più: volevo scoprire cos'altro avesse scritto; forse qualche poesia ancora più bella!
Non ne ho trovate di altrettanto belle, salvo, forse, SE DEVO VIVERE.
Le altre sue poesie, pur belle, non arrivano, secondo me, allo stesso livello di purezza di linguaggio.
Ma io non sono un critico.
Ho notato però che sono in molti a cercare Cortàzar, segno che la letteratura nelle scuole sta arrivando sempre più vicino ai nostri giorni, o forse in tutti c'è una nuova voglia di poesia.
Grazie anche a te del passaggio, Utente Anonimo. Carla

NATACARLA
 

#3  15 Settembre 2009 - 21:05


è arrivata dalla radio. in un mattino in cui non attendevo che ascoltarla. in un giorno particolare, un giorno che fotografando la mia colpa rendeva quella poesia adatta al mio momento, adatta per la l'unica donna che ho amato nella vita e che ho perso perche non sono stato capace di viverla
utente anonimo

#4  16 Settembre 2009 - 06:10


Caro utente anonimo, il tuo commento è quasi una poesia a sé e gronda dolore. La fine di un rapporto è sempre o quasi sofferta e fitta di rimpianti. Ma non parlare di colpe, in genere c'è sempre corresponsabilità in queste cose.
Cortàzar sorprende in tutte le sue poesie e ieri è stato cercato molto. Probabilmente ne è stato responsabile quel programma radio che hai ascoltato anche tu. Mi piacerebbe molto sapere qual'è.

NATACARLA


#5                                                                       16 Settembre 2009 - 22:22

FABIO VOLO DALLE 9.00 ALLE 20 SU RADIO DEEJAY
utente anonimo

#6  17 Settembre 2009 - 06:09


Non conoscendo il tuo nome, ti ringrazierò col nome di Andrea.
Utente anonimo ha sapore di plastica e gli Andrea, in generale e per esperienza indiretta, sono così chiusi da sembrare scorbutici, ma se ne trovi la chiave, scopri un nuovo mondo di sensibilità.
Non volermene: al più firmati tu, col nome che desideri.

NATACARLA

#7  25 Settembre 2009 - 20:04


anch'io la prima volta che l'ho ascoltata in radio mi sono sentita avvolgere da questa poesia e sembrava proprio scritta per me,per dedicarla a quella persona che non c'è più e non ho potuto salutare ,a lei la dedico ,a lei mi va di pensare.......maddalena
utente anonimo

#8  25 Settembre 2009 - 21:49


In qualsiasi poesia d'amore puoi trovare un qualcosa che ti stordisce e annienta. Dipende tanto da chi leggi.
Cortazar sembra essere diventato l'autore preferito di tutti.
Quasi tutti quelli che approdano al mio blog cercano le sue poesie ed anch'io lo amo molto, specialmente in questa poesia.
Ma scorri un attimo anche gli altri autori, Salinas, per esempio o Fiume e ti sentirai percorrere da un brivido leggendo anche le loro poesie (senza togliere niente agli altri autori: se non mi avessero colpita e profondamente, non li avrei inseriti).
Grazie del tuo intervento Maddalena.

NATACARLA

#9  24 Aprile 2010 - 15:02


ciao ho letto alcune poesie bellissime. volevo sapere  leggendo il libro di fabio volo ho letto  la poesia di julio cortazar. la riscrivo potresti mandarmi  la traduzione in italiano mi piace moltissima."LO QUE ME GUSTA DE TU CUERPO ES EL SEXO.
LO QUE ME GUSTA DE TU SEXO ES LA BOCA.
LO QUE ME GUSTA DE TU BOCA ES LA LENGUA.
 LO QUE ME GUSTA DE TU LENGUA ES LA PALABRA.
sarei felice se  mi inviassi la poesia  ti ringrazio anticipatamente.p.s me la invieresti alla mia email?... anna.nic@hotmail.it grazie complimenti per il tuo blog lo leggero volentieri quando  posso
utente anonimo

#10                                                                        24 Aprile 2010 - 21:19


Ho trovato questo  nel web. Non l'avevo nel libro di Cortàzar che possiedo.
Spero sia completa la poesia e di averti accontentato.
Grazie per la segnalazione: una poesia di Cortàzar vale sempre la pena di leggerla.
Carla

Lo que me gusta de tu cuerpo es el sexo.
Lo que me gusta de tu sexo es la boca.
Lo que me gusta de tu boca es la lengua.
Lo que me gusta de tu lengua es la palabra.

Traduzione:
Quello che mi piace del tuo corpo è il sesso.
Quello che mi piace del tuo sesso è la bocca.
Quello che mi piace della tua bocca è la lingua.
Quello che mi piace della tua lingua è la parola.


NATACARLA

#11  29 Luglio 2010 - 16:08


bellissima....mi sono imbattuta per caso in questo scrittore poeta e più leggo più leggerei.....
luc
utente anonimo

#12  30 Luglio 2010 - 21:28


L'hai trovato su Youtube? Meraviglioso!

NATACARLA

#13  31 Luglio 2010 - 15:46


Mi sono imbattuta nel suo sito, ma è in lingua.
Se hai occasione o conosci lo spagnolo, magari...

http://www.juliocortazar.com.ar/index.html


Ciao Lucy.
Carla

NATACARLA

#14  16 Gennaio 2011 - 19:51


ciao, complimenti per l'ampia raccolta, forse mi puoi aiutare... ho letto frettolosamente tempo fà una poesia che parlava di un UOMO CHE AMA vorrei ritrovarla ma non riesco, credo fosse scritta da una poetesa sudamericana, tant'è che l'ho trovata cercando poesie di Cortazar ma sono giorni che la cerco, sai dirmi qualcosa... la conosci... sai chi l'ha scritta? Grazie infinite. Miriam
utente anonimo

#15  16 Gennaio 2011 - 20:16


Cara Miriam, il titolo era proprio quello?
Una poesia con un contenuto simile a quello che cerchi potrebbe essere NON SEI MIO di Idea Vilarino.
Prova qui:
http://natakarla.splinder.com/post/23099783/non-sei-mio-idea-vilarino
In alternativa, una buona selezione di autori sudamericani la trovi sul blog SIAMO UN FIUME LENTO, oppure immergerti, ma senza bussola, in quello di GEMISTO, entrambi tra i miei Links.
Fammi sapere: mi hai incuriosito.
Carla

NATACARLA

#16  23 Gennaio 2011 - 15:54


Scusa Miriam, avevo ancora questa poesia da postare di Idea.
Magari hai già risolto, magari non è neppure questa quella che stai inseguendo.  La inserisco qua. La toglierò tra qualche tempo, prima di metterla "ufficialmente".
Ancora ciao.

ORMAI NO

Ormai non sarà
ormai no
non vivremo uniti
non alleverò tuo figlio
non cucirò i tuoi vestiti
non ti possederò di notte
non ti bacerò prima di uscire.
Non saprai mai chi sono stata
perchè altri mi amarono.
Non riuscirò mai a sapere perché né come
né se era vero
quello che dicesti che era
né chi sei stato
né cosa sono stata per te
né come sarebbe stato
vivere uniti
amarci
aspettarci
rimanere.
Ormai non sono altro che io
per sempre e tu ormai
per me non sarai che tu. Ormai non sei
in un giorno futuro
non saprò dove vivi
con chi
né se ti ricordi.
Non mi abbraccerai mai
come questa notte
mai.
Non potrò più toccarti.
Non ti vedrò morire.


NATACARLA

#17  28 Gennaio 2011 - 17:28


Sono Ric, Nata. Questa poesia te l'ho fatta conoscere io e sono orgoglioso di averlo fatto. E' una cosa che mi strugge, questo "futuro", e lo vado a rileggere tutte le volte che sento bisogno di "poesia", cioè spesso. Credo che il Cortazar poeta, in fondo poco conosciuto, sia immensamente più grande del Cortazar romanziere, invece assai conosciuto. Anche le immagini che se ne hanno di lui parigino evocano, almeno in me, l'icona del poeta in cerca di qualcosa, dentro e fuori di sè
utente anonimo

#18  28 Gennaio 2011 - 18:39


Ciao, Ric.
E' vero, era tuo il commento che ne riportava il testo.
Non sai per quanto tempo ho cercato un suo libro di poesie, per il bisogno di leggere ancora, altri versi, nuove strofe.
In molti la pensano come te, a giudicare da quante persone approdano qui tramite una ricerca di Google (Julio Cortazar poesie).
Un altro estimatore pare essere Fabio Volo che ne ha letto (e non so se lo fa ancora) alla radio.
Adesso ho una nuova meta, la poesia tradotta di AQUI ALEJANDRA, quella che ha dedicato alla Pizarnik.
Ho il testo originale, ma il mio spagnolo è peggiore di quello di Google.
Non puoi aiutarmi? Controllare in quel libricino che mi hai detto di avere?
Aumenterebbe a dismisura il debito che ho con te.
Grazie per quel tuo orgoglio. ha un suo significato.
Nata(carla)


NATACARLA

#19  16 Maggio 2011 - 21:06


per caso, in una sera in cui il cuore chiede pietà, del non voler soffrire più, i miei occhi hanno un sussulto seguendo le parole di Cortazar -di lui, poeta e scrittore preferito- e paradossalmente con le parole del suo scrittore preferito, sconosciuto a me prima, trovo le Mie parole per andare oltre e placare il mio cuore, cercando di respirare la verità della poesia.. in attesa che il futuro, se proprio deve essere, arrivi presto!
Maya
utente anonimo

#20  16 Maggio 2011 - 21:57


Mi dispiace di conoscerti con tutto quel dolore addosso.
La poesia abbraccia tutti, qualsiasi sia il suo punto di emozione, con versi forti e appaganti. Questa poesia è senza dubbio il mio primo amore, se fosse possibile chiamare così una poesia.
Tienila pure stretta, spostane i versi da una parte all'altra della bocca, masticala, respirala, fanne una litania.
Il futuro arriva prima o poi. In fondo si tratta solo di respirare.
Un abbraccio grande, Maya. Torna quando vuoi e se hai piacere, scrivimi pure.
Carla

NATACARLA

#21  07 Agosto 2011 - 06:25


Tu non sai la mia gratitudine per queste tue segnalazioni. Ed io non so come ho fatto a non conoscere le poesie di J.C. Forse perchè la lettura di Cortàzar è coincisa con un periodo troppo particolare della mia vita. E' anche vero che un quarto di secolo fa non era così facile reperire con pochi clic tanto materiale, di qualsivoglia genere, tutt'altro. Non so se ti ho ringraziato abbastanza.
Ciao
Cat.

catamor

#22  07 Agosto 2011 - 07:48


Vediamo se riesco a stupirti: sai che Julio aveva la erre moscia (come diciamo noi) e che ci sono dei video di You tube con lui stesso come soggetto o in voce che declama le sue poesie?

http://www.youtube.com/watch?v=KOPPaoZMFfY&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=A9c_W9L688Y&feature=feedrec_grec_index

http://www.youtube.com/watch?v=0wV3-8TnT0g&feature=feedrec_grec_index

poi da questi pochi links puoi spostarti su altri video: sulla destra ci sono molti suggerimenti, ovviamente la lingua è lo spagnolo; qualcosa si riesce a captare, se si ha in mente la traduzione e la voce dell'autore aggiunge valore alla poesia.
Buona giornata.....

NATACARLA

#23                                                                  07 Agosto 2011 - 11:53


Grazie, lo farò senz'altro!
Ciao.



4 commenti:

  1. Grazie, Carla. Bellissima questa poesia, così struggente! L'ho messa sul mio blog, e ho parlato del tuo, che merita davvero.

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  2. Questo era veramente un vecchio post che con degli aggiornamenti è ritornato in evidenza. Non mi dispiace, perchè Julio è uno dei miei primi amori poetici. Di questa poesia ne mandavo a memoria i versi alle fermate degli autobus, camminando per strada, la sera prima di addormentarmi quando indomma avevo un minuto per me ed il testo era, ovviamente, sempre a portata di mano!!!
    Grazie per la tua gentilezza.
    Carla

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  3. El escritor habla de la fin de un amor,està triste y adolorado porque sabe que el nunca màs forma parte di su vida y tampoco de suS suenos. El recuerda con nostalgia los ratos pasados junots que el sabe no podran nunca mas regresar. Este poema es el recuerdo atormentador de un amor extinto que, no obstante el poeta ententa olvidar, sigue subreviviendo poderosamente en su corazòn.

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  4. Esto es bien expreso en los versos
    "...
    y cuando piense en ti
    pensaré un pensamiento
    que oscuramente
    trata de acordarse de ti."
    Està pena y impotencia y nostalgia para una mujer que no quiere ver más, que resiste en su corazón.
    Yo no sé si es un amor extinto, por que si por un amor escribes una poesía como éste, es un amor que no se olvida mas.
    El sueno de el poema entero es tambien una sombra de pensiamento, ¿tu no crees?
    Perdona el escaso dominio de mi español.
    Carla

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