domenica 20 novembre 2011

DEBITO - TITOS PATRIKIOS

sabato, 19 marzo 2011
DEBITO - TITOS PATRIKIOS
 
La morte e le "Fatalità fatali" in questi ultimi tempi invadono sempre più spesso le nostre case, entrando dalla cronaca della televisione. Questa cronaca spesso troppo invadente, contestata, ma che resta - giustamente - libera, ci rende coscienti di quello che succede intorno a noi, anche questo "intorno" è lontano parecchie migliaia di chilometri. Ad avercela avuta questa cronaca nel passato! Quanti errori avrebbero potuto essere arginati, quante vite avrebbero avuto una loro scadenza naturale.
Ma oggi, siamo sicuri di guardare le immagini con gli occhi giusti? Siamo consapevoli che non sono scene di films e che dietro l'obbiettivo ci sono persone che rischiano la propria vita per farci vedere quello che loro vedono? E le nostre piccole miserie, le invidie ed i desideri insani, dove sarebbero se fossimo proprio dove ci portano le immagini, in quei posti dove il dolore sembra non consumarsi mai, ma piuttosto alimentarsi di sé stesso?
La riflessione di Titos si aggira tra questi miei pensieri e trova le mie stesse conclusioni.
Linguaggio liquido, prosastico, simile nel messaggio a Ancora un'altra estate ed alla gioia di vivere che contiene,  che forse precede.





DEBITO

Tra tutta questa morte che è venuta e viene,
guerre, esecuzioni, processi, morte e ancora morte
malattie, fame, fatalità fatali,
amici e nemici assassinati da sicari,
stroncature sistematiche e necrologi pronti,
la vita che vivo è quasi un dono.
Un dono della sorte, se non un furto della vita altrui,
perché la pallottola a cui scampai non andò a vuoto
ma colpí l'altro corpo che si trovò al mio posto.
Cosí, come un dono immeritato, mi fu data la vita,
e tutto il tempo che mi resta
è come se mi fosse stato regalato dai morti
per narrare la loro storia.


Novembre 1957



Οφειλή

Μέσα από τόσο θάνατο που έπεσε και πέφτει,
πολέμους, εκτελέσεις, δίκες, θάνατο κι άλλο θάνατο
αρρώστεια, πείνα, τυχαία δυστυχήματα,
δολοφονίες από πληρωμένους εχθρών και φίλων,
συστηματική υπόσκαψη κ' έτοιμες νεκρολογίες
είναι σα να μου χαρίστηκε η ζωή που ζω.
Δώρο της τύχης, αν όχι κλοπή απ' τη ζωή άλλων,
γιατί η σφαίρα που της γλύτωσα δε χάθηκε
μα χτύπησε το άλλο κορμί που βρέθηκε στη θέση μου.
Έτσι σα δώρο που δεν άξιζα μου δόθηκε η ζωή
κι όσος καιρός μου μένει
σαν οι νεκροί να μου τον χάρισαν
για να τους ιστορήσω.











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