sabato 26 novembre 2011

ADDIO ROSA - RICCARDO VANDONI


giovedì, 07 luglio 2011

ADDIO ROSA - RICCARDO VANDONI

Sono dovuta risalire alla fonte, cioè proprio a casa del poeta, dell'amico,  per avere il permesso di postare questa sua poesia. E questa volta avrò il piacere (o il dispiacere) di leggere sul suo viso il sorgere di un si o di un no. Ma sarà stato un si, se leggete.
Per molti amici che come me, frequentano il suo stesso sito letterario, questa poesia è leggenda, nel senso che in un sondaggio delle poesie più belle pubblicate, Addio Rosa era stata non solo letta da quasi tutti (a parte gli iscritti dopo la pubblicazione), ma la più ricordata e apprezzata.
Un incipit fermo come quelli di Pavese, di Aragon, di Cortazar di cui lo so apprezzare la poetica, uno svolgimento malinconico, fatto di anafore  e metafore, un buon afflato e musica, tanta musica.
Una chiusa che raduna il coraggio del distacco, là dove esistono un passato ingombrante con cui dover fare i conti ed una non semplice situazione. Il richiamo al monologo di Giulietta (Ma poi, che cos'è un nome? Forse che quella che noi chiamiamo rosa cesserebbe d' avere il suo profumo se la chiamassimo con un altro nome?), sia pure con diversi intenti, è molto forte.


.



ADDIO ROSA


Lo sento che te ne andrai.
Te ne andrai una mattina di novembre
la luce ancora spenta
senza dirmi una parola.
Te ne andrai come se ne va un ricordo
lentamente
senza farsi accorgere,
come uno sguardo perso
dietro sfuocate presenze.

Lo sento che te ne andrai.
Te ne andrai senza voltarti indietro
spalle dritte e sguardo al futuro.
Non ci saranno gigli nè mimose
nè profumo di ginestre.
Solo una piccola canzone
e il tuo sorriso della prima sera.
Solo i tuoi occhi neri
e quel timido approccio.

Se avrò forza non ti inseguirò.
Forse è giusto che tu vada via
dove non c’è passato
e le rose odorano di rosa.


(Aprile 2008)


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#1  12 Luglio 2011 - 06:43

Rileggendola su questo sito ne ho colto aspetti diversi da quelli che, per fretta o indolenza, avevo recepito nel Club.
Una poesia "vera" nell'accezione letterale del termine, ma anche "autentica" perchè si capisce che sgorga spontanea direttamente dal cuore.
La mia poca cultura non mi consente di esibirmi con raffronti di alcun genere.
Sta di fatto che ne leggo di autori, cosidetti "grandi" e questa "Addio Rosa" non ha nulla da invidiare a nessuno.
Complimenti sinceri all'autore e a te Carla per la scelta oculata.
Gianni Grillo
http://http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/24884577?blog=natakarla.splinder.com

utente anonimo 

#2  12 Luglio 2011 - 13:00
eh questa sì ch'è poesia.
Bell'inserimento, brava Carla e, naturlich, bravo Autore. E  sempre un piacere leggere senza inciampi, senza significati oscuri, insomma leggere cose così.
Saverio 
Utente: GRICIO GRICIO


#3  12 Luglio 2011 - 21:41
Questa poesia è precedente al tuo arrivo al Club. Ho combinato una sorpresa niente male a Ric, sai una delle mie.....
Grazie del passaggio Savè, sono sicura che Ric apprezzerà.

Utente: NATACARLA NATACARLA


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