sabato 19 novembre 2011

I CORPI - ERMINIA GALLO

mercoledì, 06 gennaio 2010
 
Sapete come funziona: ad un tratto ti viene a mente un amico e senti il bisogno di parlargli, di sapere che sta bene. Così ecco cosa ho fatto, poco prima di Natale, ritrovando questa poesia in un file inviatomi tanto tempo fà: leggerla e scrivergli (non so in quale ordine).
  
Rileggere la mia poesia dei "corpi" mi ha commosso e mi ha confortato allo stesso tempo. [........] è tanto che non faccio "le mie cose", ma so che non perdo niente e nessuno che amo. Vedo che i regali mi arrivano insperati e sovrabbondanti...

ed io, Erminia, vedo che la Poesia è sempre accanto a te.
Ecco perchè sei arrivata prima e tanti altri successi ti hanno gratificato.






I CORPI



Lasciano i corpi un incavo nell'aria
come un calco translucido impalpabile
di quintessenza. In certe congiunture
capita che s'inverino le forme
urgenti e vive come in un orgasmo
della materia. Allora ricompare
nell'angolo, di colpo, il tavolino
con le tazzine del caffè, i giornali
e loro uguali a prima, solo un poco
più luminosi. Forse hanno indossato
per gioco quei vestiti specialissimi
da cerimonia che ci metteremo
- si dice - la domenica mattina
del giorno del giudizio.


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