domenica 13 novembre 2011

LE LETTERE SMARRITE - ALEXIS DIAZ PIMIENTA

martedì, 09 dicembre 2008
 

Questa poesia dovrebbe  piacere molto a Bit, sempre che passi da me!
Mi  ricorda  molto il suo modo di scrivere: un verso molto discorsivo alternato ad uno di contenuto altamente poetico ed entrambi sono spiazzanti nelle conclusioni, anche se devo dire che Bit colpisce, come dice lui, "nel fianco, nel respiro" (perdono Bit !!!!!!)



    http://www.insmli.it/pubblicazioni/82/wp/imagethumb.php?s=../letdomcap450221_busta.jpg&w=800





LE LETTERE SMARRITE



Per favore, non recuperate le lettere smarrite.
Lasciate la busta accanto al tronco dell’albero,
sotto un’anonima pietra, o a rotolare nei giardini.
Ci sono lettere che si scrivono perché non arrivino
perché dall’altro lato della voce diffidino di tutto,
perché esista una seconda lettera, esplicita e inutile.
Ciò accade con l’assenso di tutti,
con soprassalti premeditati e complicità.
Sono mesi, anni, di matematica innocenza.
In quelle lettere si confessava tutto,
si annunciavano pericoli che poi la pioggia ha ammorbidito;
in quelle lettere c’erano poscritti che premonivano
sul fatto che sarebbero andate smarrite.
La loro vera destinazione era il silenzio,
le erbacce al bordo dei letti,
le ragnatele sui davanzali,
le nuvole sul volto.
Definitivamente,
dall’altro lato della voce non l’aspettavano.
Lasciatela accanto all’albero,
sotto un’anonima pietra,
a rotolare nella memoria del felice mittente.






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