venerdì 18 novembre 2011

NON SAPPIAMO SEPARARCI - ANNA ACHMATOVA

venerdì, 13 novembre 2009

Spesso le poesie di Anna sono dei piccoli frammenti delle sue esperienze, cammei di vita.
La poesia è visiva: ci proietta le immagini che lei ha vissuto, che sta vivendo, perchè lei è ancora seduta sulla neve di un cimitero, accanto ad un uomo e sospira in silenzio.





NON SAPPIAMO SEPARARCI



Non sappiamo separarci,
vaghiamo spalla a spalla.
Gia` comincia a imbrunire,
tu sei pensoso, io taccio.
Entriamo nelle chiese, vediamo
funerali, battesimi, matrimoni.
Senza guardarci usciamo:
perche` nulla per noi?
O ci sediamo sulla neve pesta
del cimitero, sospiriamo appena;
e col bastone tu disegni stanze
dove staremo sempre insieme.



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#1  17 Maggio 2011 - 05:34
Il pronome noi (sottinteso) indica un senso di appatenenza, infatti l'incipit inizia con non sappiamo (non scrive non vogliamo o non possiamo) ..il non sapere può derivare o da ignoranza o da uno stato di ingenuità quasi infantile, tutto reso splendidamente con l'allitterazione in a: vaghiamo spalla a spalla, in cui si legge un legame fisico/corporeo molto intenso!
anche l'atteggiamento interiore: tu sei pensoso, io taccio indica una forte intimità o complementarietà del legame affettivo....
e' descritta la situazione della vita: già comincia a imbrunire... il vespro della vita; entriamo nelle chiese ( il luogo dove la vita si celebra e si riveste di sacralità) e usciamo: è un semplice atto meccanico (perchè nulla per noi?)
... o ci sediamo sulla neve del cimitero ( il luogo dove la vita si trasforma), tu disegni stanze (bellissima immagine), quasi un architetto che progetta il futuro (sempre insieme) e una grande fede ... non scrive disegni tomba o sepolcro ma stanze ... in cui si vive ancora!
grazie Carla che mi hai fatto scoprire questo poeta russo!
Giuseppe
utente anonimo

#2  17 Maggio 2011 - 22:22
GIUSEPPE...
da quale e privilegiato punto d'ossevazione hai letto la poesia di Anna!
Sono convinta che lei stessa non sapeva di aver detto così tanto e così bene.
Io ho amato subito questa poesia nella sua descrittiva apparenza di normalità: mi dava pace, mi trasmetteva equilibrio e malinconia, cose che a volte mancano e abbondano. Adesso la ricorderò attraverso le tue parole, la tua emozionante ed emozionata interpretazione.
Sai che hai fatto felici molti ragazzi in cerca di parafrasi di poesie?
Sempre che siano interessati a questa autrice.
Grazie davvero. Carla

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