domenica 20 novembre 2011

NOSTALGIA - MAURIZIO ALBERTO MOLINARI

sabato, 04 settembre 2010
 

Per questa poesia, invece ho ottenuto il consenso dell'autore alla pubblicazione, oltre all'indicazione di dove poter attingere a delle note biografiche.
Ma non mi piace inserirne per degli amici: non l'ho fatto mai. Spero che Maurizio mi perdonerà, come pure il chiamarlo per nome. Mi riservo di pubblicare altri suoi scritti, invece.
E dunque la poesia.
La trovo tutta molto particolare: dal titolo (penso che la nostalgia accomuni moltissimi poeti affermati e non), all'incipit, molto musicale e struggente come il suo svolgersi, l'afflato, la resa poetica.
E poi si parla di sogni, altro grande tema a me caro.
Tutto è misurato senza esserlo, perchè non si sente nessuna costruzione; al contrario c'è fluidità di pensiero.
E' il racconto di un momento passato ma allo stesso tempo presente perchè trattenuto, integro nella sua innocenza.
Ad una amica poeta dicevo pochi giorni fa che non dico di una poesia "è bella" o che "mi è piaciuta" perchè lo trovo riduttivo ed inefficace ad esprimere l'apprezzamento di uno scritto.
Il mio è quantificabile sul tempo che passa tra leggere una poesia come questa e desiderare di leggerne una nuova. Purtroppo neppure io so quantificarlo, perchè spesso  mi perdo a vagare nei versi.
 





NOSTALGIA


E dunque mi manca…
mi manca quel tempo
in cui tutto era
innocenza e serenità,
quel tempo così leggero
in cui tutto poteva
scivolar via,
senza rimanerti addosso,
attaccato come una seconda pelle,
quel tempo
fatto di attimi lunghi una vita
perché non ancora infranti,
quel tempo
di lacrime serene,
lacrime di un pianto segreto,
il pianto di un’emozione
segretamente vissuta,
quel tempo in cui i sogni
erano ancora tali,
così belli, così intensi,
capaci di incorniciare quell’attimo
del futuro vicino,
senza timori del futuro lontano.
E’ così che la vita
gode sadicamente
nel disegnare il tuo tempo:
con matite nostalgiche
e gomme di quotidianità.



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#1  05 Settembre 2010 - 13:44
 

Sono felice che la mia "Nostalgia" sia ospite di questo blog. Questa poesia è stata scelta come "simbolo" della mia Silloge "Il Passegero" da Paola Santamaria dell'allora "Il Filo" (ora Albatros-Il FIlo).
Da parte mia posso aggiungere solo che nel mio esercizio poetico quotidiano cerco di associare il suono al significato, scegliendo con cura parole e semantica delle stesse.
Sono convinto che la poesia in primis deve essere "per tutti" e il tono della stessa deve rimanere elevata nei contenuti ma non esageratamente dotta. Amo la poesia ermetica ma anche in questa passione è necessario non abbandonare mai la semplicità, significare a riprese con parole distese... Questo forse potrebbe essere il traguardo che non vorrò mai tagliare completamente.
Grazie a Carla e a coloro che vorranno regalarmi-regalarci qualche commento su questo blog.
Maurizio Alberto Molinari
Utente: MaurizioAlberto Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. MaurizioAlberto
#2  05 Settembre 2010 - 15:25
 

Parole che riempiono quei vuoti lasciati dal tempo che anchio amo ridisegnare ogni giorno, in ogni momento ... Quei sogni mai spenti come fuoco che arde ancora nei nostri sguardi, stupenda Maurizio ... Ottima scelta quella di Carla ... deposito un sorriso a tutti e due ... Cinzia Dipace.
utente anonimo
#3  05 Settembre 2010 - 16:00
 
Descrizione chiara, semplice, pura di un tempo che avanza inesorabile, ma che nella sua giovinezza è sereno, perché ignaro di ciò che sarà.

Molte bella!!! Complimenti

Dora
utente anonimo
#4  05 Settembre 2010 - 17:45
 
Il pensiero di ognuno di noi è gia una poesia, se rinfrescata con la gioia di trasmettere e essere relisti in ogni lettera che esce dal anima.
Complimenti all autore di questi pensieri..........
utente anonimo
#5  05 Settembre 2010 - 20:10
 
Complimenti per questi meravigliosi versi, che Carla, con la sua sensibilità, ci ha proposto.
Ringrazio l'autore per aver voluto dividere con noi questa emozione, per moltiplicarla
angela campanella

utente anonimo 


 

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