venerdì 18 novembre 2011

PARENTE DELLA MORTE - ADY ENDRE

sabato, 28 novembre 2009
 

Come dicevo nel precedente post dedicato a questo autore, i suoi versi, pur essendo cupi ( cosa c'è di più cupo della morte? ) non sono pessimistici.
Qui lui comunque ama: la vita in generale e perfino la solitudine che è una delle sue componenti.


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PARENTE DELLA MORTE


Io sono parente della Morte,
amo l'amore che svanisce,
amo baciare,
chi se ne va.

Amo le rose malate,
bramose quando sfiorite, le donne,
i lucenti, i malinconici
tempi d'autunno.

Amo delle ore tristi
lo spettrale, monitorio richiamo,
della grande Morte, della santa Morte
il sosia giocoso.

Amo chi è in partenza,
chi piange e chi si sveglia,
e nei freddi mattini brinati
i campi.

Amo la stanca rinuncia,
il pianto senza lacrime e la pace,
di saggi, poeti, malati
il rifugio.

Amo chi è deluso,
chi è invalido, chi si è fermato,
chi non crede, chi è malinconico:
il mondo.

Io sono parente della Morte,
amo l'amore che svanisce,
amo baciare,
chi se ne va.




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