domenica 20 novembre 2011

SERENATA - NORBERT CONRAD KASER

domenica, 17 ottobre 2010
SERENATA - NORBERT CONRAD KASER
 
Poesia insolita, quella di Conrad, ad iniziare dalla divisione dei versi che lo compongono.
Questo partendo dal presupposto che sia proprio la stessa voluta dall'autore.
Dopo i due versi di incipit, così dichiarativi, di "cornice" come direbbe l'amico Diego, si sviluppa la sua introspezione, tutto sommato abbastanza qualunque, se non fosse, appunto, per quell'incipit e i versi che chiudono il tutto.
Sono quelle impronte di corvi, animali del malaugurio  (predilige le carogne  ed inoltre fu uno dei primi animali che Noè inviò alla ricerca di terraferma e non tornò) e quel "qui e lì" che ci fa balzare agli occhi la loro figura, il loro andare caracollante, ma anche il loro spaesamento ad un mondo coperto di neve, in un certo qual modo in antitesi con il colore del loro piumaggio.




Norbert Conrad Kaser, o n. c. kaser (tutto in minuscolo), come amava firmarsi,  è stato un poeta e scrittore italiano nato a Bressanone il 19 aprile 1947 e morto a Brunico il 21 agosto 1978. Sudtirolese di lingua tedesca, fu il capostipite della letteratura sudtirolese del dopoguerra, molto apprezzata nell'area germanofona.
Nacque fuori dal matrimonio da Paula Thum, che, poco dopo la sua nascita, sposò Franz Kaser, invalido di guerra, che riconobbe il piccolo Konrad. Trascorse la propria infanzia nell'appartamento di servizio occupato dai genitori in una fabbrica di materassi a Brunico, dove il padre lavorava come portinaio. Frequentò il Liceo classico a Brunico, e svolse brevi supplenze come maestro elementare a Lasa in Val Venosta. In quel periodo compose le sue prime poesie. Nel settembre 1968 entrò nel convento dei frati cappuccini a Brunico, che lasciò nell'aprile successivo. Nel luglio 1969 consegue la maturità.
Nello stesso anno suscitò grande scalpore il suo intervento presso un convegno organizzato dalla Südtiroler Hochschülerschaft (l'associazione degli studenti universitari sudtirolesi), nel quale rivolse critiche durissime alla letteratura sudtirolese degli anni venti e trenta: sarebbe stato meglio se il 99% dei nostri scrittori non fosse mai nato, per quel che mi riguarda potrebbero mordere la polvere nella nostra patria, per non fare maggior danno), e invitando poi i partecipanti a spennare come un galletto l'aquila rossa, l'animale araldico del Sudtirolo, per un grandioso macello delle vacche sacre. Il suo interventò provocò un'ondata di sdegno nei mass media sudtirolesi e austriaci. Agli inizi di ottobre cominciò a studiare belle arti all'Università di Vienna.
Nel 1970 si reca per due mesi in Norvegia. Nel 1971 interrompe gli studi e torna in Sudtirolo, dove lavora come maestro elementare nelle scuole di montagna della Val Pusteria. Il 27 novembre 1971 sua madre muore.
L'alcoolismo mina il suo fisico, per cui trascorre svariati periodi in ospedali e cliniche psichiatriche. Nel 1976 si iscrive al PCI, e lascia la chiesa cattolica. I suoi soggiorni in ospedale diventano più frequenti, e trascorre un periodo in una clinica specializzata della DDR. Il 21 agosto 1978 muore a Brunico per le conseguenze dell'alcolismo. La sua poesia Ich krieg ein kind (aspetto un bambino) descrive il disfacimento del proprio corpo nell'imminenza della morte.





SERENATA

Così le notti stanno intrepide sulla neve
il giorno si è smarrito dietro i salici bianchi
ragazza mia
ragazza mia
Tu
sei lontana

non so se ora pensi o
sogni o dormi
intrepide stanno le nostre notti
separate
come le orme dei corvi
sui giardini
qui e lì

(trad. Gio Batta Bucciol)



serenade

so liegen die naechte furchtlos in schnee
der tag verlor sich hinter weißen trauerweiden
mein maedchen
mein maedchen
Du 
bist weit

ich weiß nicht ob Du nun denkst oder
treumst und schlaefst
furchtlos liegen unsere naechte
auseinander
wie die tritte der raben
hier wie dort
in den gaerten
 
 

2 commenti:

  1. Ciao, complimenti per il blog. Ho visto questo tuo vecchio post e siccome sto scrivendo la tesi su Norbert Kaser avrei qualche domanda da farti, ma non ho trovato il modo per contattarti privatamente..
    Giustina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giustina. E' probabile che saprai aiutarmi tu, piuttosto.
      Comunque puoi scrivermi a
      poesie.ed.altro@gmail.com
      Carla

      Elimina