martedì 15 novembre 2011

venerdì, 27 marzo 2009


Quando ho scritto la mia Giornata Pigra, pensavo fosse un tantino prosaica, lo confesso.
Poi i miei amici,  i Primi Lettori,  ne erano così entusiasti che mi hanno convinto a non buttare via tutto.
Ed ecco che oggi scopro una poesia con un  passo simile alla mia.
Non me ne faccio un merito: anzi, mi dà l'esatta connotazione di quanto sia  d'altri tempi la mia poesia: passata, superata, "muffosa". Però l'ho scritta ....... e non la rinnego.


http://www.dacavision.it/IMAGES/Fotofamiglia/Bocca%20Cleofe.jpg


IL RICORDO


Non te ne andare, ricordo, non te ne andare!
Volto, non svanire così,
come nella morte!
Continuate a guadarmi, occhi fissi,
come un momento mi guardaste!
Labbra sorridetemi,
come un momento mi sorrideste!

Ah fronte mia, datti da fare;
non lasciare che si sparga
la sua forma fuori del suo ambiente!
Comprimi il suo sorriso ed il suo sguardo,
fino a farli divenir mia vita eterna!

-Sebbene mi dimentichi di me stesso;
sebbene prenda il mio volto, nel soffrir tanto per lui,
la forma del suo volto;
sebbene io sia lei,
sebbene si perda in lei la mia struttura! -

Oh ricordo, sii me!
Tu - lei - sii ricordo, tutto e solo, per sempre;
ricordo che mi guardi e mi sorrida
nel nulla;
e ricordo, vita con mia vita,
divenuto eterno cancellandomi, cancellandomi!



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