martedì 15 novembre 2011

ABBANDONATE... - DIANE DI PRIMA

domenica, 22 febbraio 2009
 




È una delle poetesse più attive della BEAT GENERATION. Ha origini italiane  il nonno materno (Domenico Mallozzi) è stato un attivo anarchico.
Nasce a Brooklyn il 6 Agosto 1934, cresce a New York City. Frequenta lo Swarthmore College ma abbandona gli studi per diventare scrittrice e vive a Greenwich Village , facendo i più svariati mestieri e frequentando pittori, musicisti e poeti. Nel 1958, LeRoi Jones e la moglie Hettie le pubblicano il primo libro. A New York collabora col Poets Theatre. Nei tardi anni 60 si sposta a San Francisco. Qui ha cresciuto cinque figli, vivendo in varie situazioni comunitarie, scrivendo e coltivando studi e pratiche di guarigione che nel mondo occidentale vengono definiti Magia. In data assai precoce, nel 1962, aveva conosciuto il maestro Zen Suzuki Roshi: "Ho praticato la meditazione seduta perché la praticava lui. Per
conoscere la sua mente. Era la prima volta nei miei ventotto anni che incontravo un altro essere umano e provavo fiducia. Mi ha aperto quella mente dura e sofisticata di giovane artista che avevo". Dopo la morte di Suzuki, Di Prima è ricorsa ad altri maestri buddhisti, tra i quali il lama tibetano Chogyam Trungpa Rimpoche, che lha accettata come studente nel 1983. Di Prima è uno dei membri fondatori della facoltà Poetics Program presso il New College di San Francisco, assieme a Robert Duncan, e insegna periodicamente alla Jack Kerouac School of Disembodied Poetics presso il Naropa Institute. I suoi libri includono lincendiario Revolutionary Letters, diversi volumi di memorie e autobiografia, non ancora pubblicati, e molte raccolte di poesia, tra i quali Pieces of a Song.
Fonte: http://digilander.libero.it/laBeatGeneration







ABBANDONATE......


Abbandonate a se stesse,le persone
si fanno crescere i capelli.
Abbandonate a se stesse
si tolgono le scarpe.
Abbandonate a se stesse fanno l'amore
dormono facilmente
dividono coperte,droga e bambini
non sono pigre o impaurite
piantano semi,sorridono,
parlano fra loro.La parola
comincia dentro se stessa : tocco di amore
nel cervello,nell'orecchio.

Ritorniamo con il mare,con le maree
ritorniamo spesso come le foglie,numerosi
come l'erba,gentile e insistente,ricordiamo
il modo in cui
i nostri piccoli muovono i primi passi a
piedi nudi attraverso le città
dell'universo.






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#1  23 Febbraio 2009 - 00:06
TRALLALA'
Utente: AlleGroRaGAzZoMOrTo Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. AlleGroRaGAzZoMOrTo

#2  28 Marzo 2009 - 18:21
Benché spesso venga trattata come un poeta beat minore, a me piace molto il suo stile. Ti ho già segnalato la poesia "Montezuma". Ditemi voi se non vi lascia un'emozione...
Ciao.

Diego
utente anonimo





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