giovedì 17 novembre 2011

AUTAN BLANC - SAVERIO CRISTIANI

venerdì, 03 luglio 2009

Ecco una poesia che rende soddisfatto di sè  il mio ipercritico amico, contrariamente ad altri suoi testi che io invece  vi ho proposto, dandovi  modo di constatare quanto siano invece sempre magici.

Il titolo di questa poesia mi aveva un pò sorpreso, ma una nota didascalica mi ha chiarito l'arcano.
Ve la riporto:

L’Autan è l’insieme dei venti marini che spirano da sud-est nel bacino del mediterraneo. L’’Autan blanc è il vento caldo e secco che proviene dal massiccio centrale e contrasta gli effetti della frescura marina.









AUTAN BLANC



Forse sarebbe sufficiente quel filo di vento

che a sera accompagna le falene al buio

per farmi a un tratto ricordare

gli odori di casa dalle porte spalancate sull’estate

le chiassose compagnie e gli spettri giocosi

a rincorrersi sui prati della notte









Bastasse quello per riportarmi indietro,

salirei i tuoi gradini

col passo sonnacchioso dei pomeriggi afoni d’agosto

e nel bicchiere terrei granita e limone,

per la sete di te che non si placa.







Bastasse quello sarei già per via,

navigante affannato,

vela alla mano e bussola al sole

ad affrettare rotte

e santificare desideri

senza altra destinazione

da potere concepire

se non te










E di questo infinito viaggio,

come mappa tracciata,

solo parole sparse

da seminare nella scia

che questa piuma di vento morente

mi ruba alle mani





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#1    04 Luglio 2009 - 07:19
Cara Carla è sempre un piacere ed un onore apparire sul tuo blog.. Ancora grazie, e complimenti per la scelta delle foto, ogni volta resto a boccaperta !!
saverio
utente anonimo

#2  04 Luglio 2009 - 13:33
Mio caro, applico il principio: fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. E' intenzionale far rimanere gli autori a bocca aperta, così come loro fanno rimanere noi quando li leggiamo; peccato che la maggior parte di loro non potranno mai vedere cosa "combino" con le loro poesie.
Spero tanto in una ipotetica "bocca aperta" anche da loro.
Grazie a te della tua presenza qui da me.
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#3  04 Luglio 2009 - 19:49
Carla è sempre molto oculata nelle sue scelte ed anche in questo caso ci propone la lettura di un testo che vorrei definire di una "freschezza mediterranea". Da uomo dei mei del sud non posso non recepire le "ventata" d'immagini proposte da questi versi. In questo caso c'è da aggiungere che la scelta delle diverse immagini a corredo è stata veramente oculata.
Gianni Grillo
http://http://www.splinder.com/myblog/comment/reply/20889637?blog=natakarla.splinder.com utente anonimo

#4  04 Luglio 2009 - 19:57
Grazie, Gianni, della tua presenza e del tuo commento.
Tu sai quanto li gradisco entrambi.
So che le tue parole faranno piacere anche all'autore.
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#5  06 Luglio 2009 - 17:40
Ciao, mi piace questo testo, ha dell'inesroabile, ma con sorriso... Un abbraccio, Paul (Sinelli)
utente anonimo

#6  06 Luglio 2009 - 17:50
Paul!
Come hai fatto ad arrivare fin qui?
Va bene...ho lasciato delle mollichine...
Comunque sia, grazie della visita e del commento lusinghiero (da parte dell'autore).
Un abbraccio e al prossimo raduno (da Longobardo?).
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#7  06 Luglio 2009 - 21:01
La scelta delle immagine parla di te, di ciò che hai dentro. Ti seguo con molto piacere cara Natacarla. Elisa Ramazzina
utente anonimo

#8  06 Luglio 2009 - 21:03
Aaaaa ho letto ora, anche Paul e Grigio sono qui, che comitiva ragazzi! Mi viene da ululare in questa notte di luna piena...vorrei essere tra voi a scrivere poesie fino a notte fonda...come a Roma. Elisa Ramazzina
utente anonimo

#9  06 Luglio 2009 - 21:08
essì, carla ha un dono a trovare immagini giuste. Se dovessi fare una classifica di queste sopra direi che la piuma è quella che più mi ha colpito come "fotografia esatta" del periodo alla quale è associata. Ribrava Carla.
Saverio
utente anonimo

#10  06 Luglio 2009 - 21:41
Cara Elisa, cosa mi sono persa a Roma!!!!
Stai sicura che non me la lascerò più sfuggire l'opportunità di fare mattina a buttar giù versi a turno, magari al prossimo raduno.
Intanto un abbraccio. Carla
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#11  07 Luglio 2009 - 13:33
CREDO CHE IL COMMENTO MIGLIORE SIA STATO FATTO QUI SOPRA QUANDO LA POESIA E' STATA DEFINITA... "MEDITERRANEA". C'E' TUTTO IL SAPORE DEL NOSTRO MARE, QUI DENTRO, COMPRESE LE SUE MALINCONIE E LE SUE NOSTALGIE. INPRIGIONATE IN UN FILO DI VENTO. UN SALUTONE. CIAO. DIEGO.
utente anonimo

#12  07 Luglio 2009 - 19:03
In effetti, Diego, questa poesia ha un suo fascino.
Saranno le parole, misurate, essenziali e nello stesso tempo non banali, sarà il rispetto della tua "regolina" che esalta le poesie, oppure sarà che di Saverio conosciamo le assonanze, le piccole ripetizioni, i "vezzi" dei suoi versi e la loro musicalità.
Qualunque cosa sia, questi sono dei versi che restano dentro.
Non si può chiedere di più ad un poeta.
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