domenica 20 novembre 2011

DESERTO - PAOLO CARBONAIO

martedì, 21 settembre 2010
 
Paolo mi ha regalato una frase che mi ha fatto riflettere:
"Ogni poesia una ha una storia e segna un momento bello o brutto che vanno rivissuti comunque, perché fanno parte della vita e non si possono annullare."
Questo significa che per lui la poesia non è uno dei modi possibili per ammazzare il tempo la sera, fare quattro chiacchiere con altra gente più o meno simpatica, al pari di frequentare il bar sotto casa.Mette veramente frammenti di sè dentro i suoi versi e non è facile farlo.
Sono lontani da noi i tempi del "fuori", come li chiama Montale, quando la poesia era "cosa da uomini",  e certi sentimentalismi da donnicciole erano ridicoli e anche malvisti.
Adesso siamo al tempo del "dentro", quello in cui ci si mostra per quello che si è, senza prosopopea, semplicemente (e  secondo una recente corrente di pensiero, in maniera neppure troppo diretta).
Se lo si è, Poeti.
Ma è  facile distinguerli dagli altri, basta ascoltare con attenzione.






DESERTO

L'ho capito mentre
la tua mano lasciava la mia
togliendomi il suo calore.

Quando piangono i fiori recisi
e il sole muore all'orizzonte
per dare spazio alla notte.

Era l'ultima nota
del nostro concerto.

Il nostro attimo triste
che mi ha lasciato
un mondo deserto
inciso dai tuoi sorrisi
che mai stagione
potrà cambiare.


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