domenica 13 novembre 2011

LA MADRE - GIUSEPPE UNGARETTI

domenica, 14 settembre 2008
Eco una poesia che posso dire di aver letto a scuola, anzi di averla addirittuta portata agli esami delle medie e di aver iniziato a prepararla anche al  diploma, se non che opportunistici calcoli mi allontanarono da questa opzione, lasciando l'amico Alberto, con cui mi preparavo, da solo in questa impresa.
Già a  quindici anni mi colpì molto e mi sottomisi volentieri alla prassi di mandarne a memoria il testo.
Chissà perchè, forse l'amore che nutrivo per mia madre, forse perchè da poco avevo vissuto l'esperienza della perdita di una persona cara (ricordo che un giorno mi fecero uscire all'aula perchè non riuscivo a smettere di piangere). Era la prima volta che mi confrontavo con la morte, e da allora ho sempre avuto l'abitudine di esorcizzarla riflettendo, immaginando, anzichè distogliere il pensiero.
In questa poesia c'è la sintesi del  sentimento di una madre:  Il desiderio di protezione, l'apprensione e infine l'orgoglio  materno.



















   

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LA MADRE


E il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra,
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.
 
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.
 
Alzerai tremante le vecchie braccia.
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.
 
E solo quando m'avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.
 
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.
 

#1  05 Gennaio 2009 - 20:04
Ho dato un'occhiata al link Ungaretti, perché anche a me colpiva molto il suo modo di fare poesia. Parole puntuali, come proiettili. Ricordavo (no proprio i versi, ma il senso sì!) questa poesia. Non so se hai letto quella che dedicò al figlio morto. Io ho fissa nella testa una frase: "T'amo, t'amo ed è continuo schianto". Ungaretti merita di essere letto... Ciao. Diego
utente anonimo

#2  14 Gennaio 2011 - 13:21
Posso dire di aver "vissuto" personalmente questa bellissima poesia. Mia suocera a mio marito, suo unico figlio, sono morti lo stesso giorno, a quattro ore di distanza l'una dall'altro, la madre quattro ore prima del figlio: Mi piace pensare che lei sia andata a preparargli la strada, a presentarlo lei al Signore.
Elena Gheri
utente anonimo

#3  14 Gennaio 2011 - 21:24
Cara Elena, non credo esistano parole utili o sensate per colmare quel vuoto che certe perdite producono dentro ed intorno a noi.
Quelle esistono nel vocabolario di chi le ha provate.
Io ho guardato dentro ai loro occhi, ascoltato il loro cuore; ho potuto stringere le loro mani, ma ho potuto solo continuare a guardare e stringere.
Ecco, se questo salotto non fosse virtuale, saremmo anche noi sedute a raccontare e ascoltare.
Spero che la serenità che si intravede nelle tue parole non ti abbandoni mai.
Un abbraccio.
Carla
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#4  07 Maggio 2011 - 11:59
Un augurio di cuore, di pace e serenità, a te mamma Carla!
con affetto
Giuseppe
utente anonimo

#5  07 Maggio 2011 - 14:40
Grazie per il tuo augurio, Giuseppe.
Carla
Utente: NATACARLA Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. NATACARLA

#6  08 Maggio 2011 - 07:07
è un giorno bellissimo questo per le mamme,io l'ho persa molti anni fa,ma leggendo questa poesia mi da un senso di pace e speranza.
utente anonimo 
 

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