domenica 20 novembre 2011

UNA COMPAGNIA DI AMICI - ELISABETH JENNINGS

domenica, 27 marzo 2011
UNA COMPAGNIA DI AMICI - ELISABETH JENNINGS

Vedete come torna spesso nella vita dei poeti il riunirsi in Circoli, Gruppi poetici, Movimenti letterari?
In fondo, poi non è necessario aver attraversato indenne, o quasi,  una qualche personale traversia.
Si può fare poesia anche con cose di poco conto, basta avere la mente serena per leggere dentro di sè le parole giuste.
Questa di Elisabeth mi ha colpito particolarmente, perchè ho provato e provo ogni volta, quelle stesse emozioni che lei ci propone, quando mi ritrovo con i vecchi amici di scuola, quando mi trovo con quelli nuovi di poesia e nonostante la buona volontà, non si riesce mai a parlare con tutti per tutto il tempo che vorremmo, così, a malincuore.....
"Non ci siamo accorti che il tempo
era breve come ogni fiamma di candela.

Ci restituimmo il tempo l'un l'altro quando
Con calda stretta di mano ci demmo la Buona Notte"

E che dire dell'angolo dal quale osserva la festa, quasi incredula e malinconica nel ricordo che sia esistito quel tempo?


Elizabeth Jennings è stata una poetessa inglese, poco conosciuta in italia.
Nata il 20 luglio 1926 nel Lincolnshire, la sua famiglia si trasferisce ad Oxford quando aveva sei anni e dove studia al St Anne's College. Dopo la laurea divenne bibliotecaria.
Come poeta non fu una innovatrice; le sue poesie sono semplici, ispirate dalle sue esperienze di vita, ma non autobiografiche, come ha lei stessa voluto sottolineare.
Il suo nome è accostato ai poeti Philip Larkin , Kingsley Amis e Thom Gunn , tutti membri del gruppo poetico Movement di cui Elizabeth era l'unico esponente femminile, che però con il tempo si disperde ed ognuno intraprende un proprio percorso personale.
Nei primi anni '60 viene colta dalla depressione e questa esperienza la porta ad analizzare con lucidità e crudezza l'esperienza del ricovero.
La sua produzione letteraria è vasta e le sono stati attribuiti il Somerset Maugham Award per A Way of Looking nel 1986, il WH Smith Literary Award per Collected Poems, nel 1987 ed il CBE nel 1992.
Morì il 25 ottobre 2001 ed è sepolta nel cimitero di Wolvercote, Oxford, città a cui rimase legata tutta la vita, anche se stabilì un legame forte con l'Italia.


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UNA COMPAGNIA DI AMICI

Eravamo tutti amici quella sera,
seduti attorno a una cena da tiratardi.
Candele ci illuminavano e la timidezza era scomparsa.
Qualche terreno dorato sicuramente ci sosteneva.
Potevamo comprendere gli incidenti d'amore,
i figli adolescenti e il suono dei loro problemi.
Lì, vicini a un fiume e a una città
dove lo studio è da tempo un'abitudine,
si potevano accettare le sue implicanze.
Ieri sera potevamo condividere il valore dell'arte
e di promesse mantenute fino a quell'ora.
Lì c'era vita in abbondanza e la grazia
splendeva come un felice tornare a casa.
Non ci siamo accorti che il tempo
era breve come ogni fiamma di candela.
Ci restituimmo il tempo l'un l'altro quando
Con calda stretta di mano ci demmo la Buona Notte.
Ora è l'indomani di ieri sera e io ripasso quella festa
come un film davanti agli occhi
e illumino la mia lunga stanza
con quell' argento e quel vetro e mi esalto nella scena.



A COMPANY OF FRIENDS
We were all friends that night and sitting round
A lateish dinner. Candles lit us and
Shyness disappeared. Some golden ground
Surely held us. We could understand
Love's mishaps, teenage children and the sound
Of their troubles. Here,
Close to a river and a city where
Learning's been current long, you could accept
Its implications. Last night we could share
The worth of art and promises well kept
Until that hour. Here was a world of care
And I think we all slept
Better for our words of joy and grief.
We ate, we drank, ideas seemed to come
So easily. Here was abundant life
And grace shone like a happy coming home.
We did not notice that the time was brief
As every candle flame.
We gave time back to one another as
We shook warm hands and called a clear Good Night.
Now it's last night's tomorrow and I pass
That feast like film before my eyes and light
My long room with that silver and that glass
And glory in the sight.


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