domenica 20 novembre 2011

VIENE ADAGIO LA SERA - RAINER MARIA RILKE

domenica, 08 agosto 2010
 
 
Quando uno è un Maestro, lo è in ogni manifestazione.
Non solo per quello che ci insegna sulla poesia, ma anche per come la vive e la esprime.
Ecco un modo per me insolito di leggere della sera. Insolito perchè quando mi sono mai cimentata con le descrizioni, non ho quasi mai ottenuto quello che mi ero prefissata.
E scusate, non posso fare a meno di notare che la poesia INTERNO è una eco di questa, per luoghi descritti e per afflato.
Dopo ogni poesia di Rainer, mi trovo sorpresa ed emozionata in maniera diversa da quando leggo le altre poesie che pure amo.
E' come se le sue fossero di un amico appena lasciato, con cui volendo potrei confrontarmi ancora.
Basterebbe una telefonata.






VIENE ADAGIO LA SERA

Viene adagio la sera, camminando
tra gli alberi lontani nella neve
e silenziosa preme le sue guance
fredde alle finestre, per spiare.

E nelle case cresce il buio.
I vecchi sulle sedie pensano,
le madri sono come regine,
i bambini lasciano da parte i giochi
e le ragazze non filano più.

La sera fuori tende l'orecchio
nella casa, e dentro ascoltano
il silenzio della sera.



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#1  08 Agosto 2010 - 11:43
 
Rinfrescante
Utente: Gemisto Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Gemisto
#2  08 Agosto 2010 - 13:00
 

E pungente.
Grazie di questa orma del tuo passaggio.
Carla
Utente: NATACARLA Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. NATACARLA
#3  22 Agosto 2010 - 13:24
 
È molto bella. grazie
utente anonimo
#4  22 Agosto 2010 - 14:05
 

Di nulla, amico mio, di nulla.
E' un piacere postare le poesie di quello che penso un maestro.
Carla
Utente: NATACARLA Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. NATACARLA

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